A Bard mostra sui Tesori dell’Aquila – Arte


(ANSA) – AOSTA, 17 MAG – Una selezione di opere recuperate e
restaurate – in totale 14 tra oreficerie, sculture in
terracotta, pietra e legno, dipinti su tavola e tela –
provenienti dalle chiese dell’Aquila devastate dal terremoto del
6 aprile 2009. Capolavori che fanno parte della mostra
“L’Aquila. Tesori d’arte tra XIII e XVI secolo”, allestita dal
31 maggio al 17 novembre al Forte di Bard.
   
L’esposizione – “una storia di sopravvivenze, un omaggio alla
città dell’Aquila nel decennale del sisma e una testimonianza
della grande ricchezza della sua arte” – propone varie opere:
dalle Madonne con Bambino del Maestro di Sivignano e di Matteo
da Campli a quella detta Delle Grazie, dal grande Crocefisso
della Cattedrale alla Croce processionale di Giovanni di
Bartolomeo Rosecci, dall’elegante e leggero San Michele
arcangelo di Silvestro dell’Aquila allo splendido San Sebastiano
di Saturnino Gatti, dal Sant’Equizio di Pompeo Cesura fino alle
grandi tele di Mijtens.
Ideato da Marco Zaccarelli, il progetto è promosso
dall’Associazione Forte di Bard con il patrocinio della Città
dell’Aquila e della Regione Abruzzo. La mostra sarà affiancata
dall’esposizione fotografica, inedita, ‘La città nascosta’ di
Marco D’Antonio: una selezione di 15 grandi fotografie dedicate
all’Aquila notturna, ripresa nelle sue aree ancora da
ricostruire.
(ANSA).
   

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