A teatro Majorana a 80 anni scomparsa – Teatro


(ANSA) – ROMA, 20 MAR – “Non solo uno scienziato, ma anche
un filosofo, un uomo con una grande senso di libertà e un intero
universo dentro”. Così Loredana Cannata racconta Ettore
Majorana, il genio della fisica nucleare e della meccanica
quantistica, anima con Enrico Fermi dei Ragazzi di via
Panisperna. Era il 27 marzo 1938, esattamente 80 anni fa, quando
a soli 32 anni svanì nel nulla. Suicidio, fuga, scelta
monastica? Il giallo ha animato per anni cronache e dibattiti,
almeno quanto la portata delle sue intuizioni sull’atomo, senza
però mai davvero arrivare alla parola ‘fine’. Oggi la sua storia
torna ora in scena con ‘La scomparsa di Majorana’, testo
ispirato al romanzo di Leonardo Sciascia, in prima nazionale al
Palladium di Roma dal 21 al 24 marzo, con la regia di Fabrizio
Catalano che dello scrittore è nipote (30 -31 marzo ad Agrigento
e in tournée la prossima stagione). Per la Cannata i panni di
Laura Fermi, la moglie del premio Nobel, mentre Alessio Caruso è
(il presunto) Majorana, con Roberto Negri e Giovanna Rossi.
   

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