Al Quirinale design e arte contemporanei – Arte


(ANSA) – ROMA, 5 LUG – Il meglio dell’arte e del design
nazionale dal dopoguerra a oggi entra nella Casa degli Italiani.
   
Ad aprire le porte del Quirinale alla produzione dei maestri
della pittura e della scultura contemporanei e al genio creativo
dei grandi protagonisti dell’arredamento degli ultimi decenni è
stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Oltre 70
opere si aggiungono, dunque, ai capolavori del patrimonio
storico che abbellisce le splendide sale e gli spazi del
palazzo. “Qui non vi è una mostra temporanea o l’esposizione di
un museo – ha detto il Capo dello Stato -. Il Quirinale
testimonia non solo la storia, le vicende importanti del nostro
paese. L’arte non si è fermata all’Ottocento. La Casa degli
Italiani è il punto di riferimento del nostro Paese nel
testimoniare il rapporto con l’arte moderna”.
Quirinale Contemporaneo è anche il catalogo edito da Treccani
che documenta questo insieme di contributi recenti, curato da
Renata Cristina Mazzantini con le fotografie di Massimo Listri.
   
Il progetto “è l’ inizio di una nuova fase, accogliendo
l’arte del presente e guardando a quella del futuro”. Un dialogo
tra epoche diverse in cui, ad esempio, nella Cappella Paolina
trova posto il Grande Cardinale seduto di Manzù, i mobili d’
epoca sono affiancati a quelli disegnati da Gio Ponti, Piero
Fornasetti e Aldo Rossi. Sulle pareti degli ambienti spiccano le
opere di Carla Accardi e Antonio Sanfilippo. Il ‘Personaggio
Totem’, bronzo del 1956 di Mirko Basaldella, campeggia
misterioso nei Giardini. E ancora Boetti, Burri, i bronzi di
Pietro Consagra, il bronzo patinato degli Archeologi di De
Chirico. Una galleria di pezzi da novanta dell’arte che arriva
fino al richiamo attuale all’inquinamento che Maria Cristina
Finucci esplicita con “Help the Oceans” del 2018, una teca in
plexiglass con una rete piena di tappi di plastica, collocata
nell’Atrio dell’accoglienza visitatori. Ecco, poi, Giosetta
Fioroni, i tagli dei Concetti Spaziali di Lucio Fontana,
Guttuso, un telaio di Maria Lai, i bronzi di Marino, nel cortile
il grande Disco in forma di Rosa del deserto di Arnaldo
Pomodoro.(ANSA).
   

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