Aliya Bet, il ritorno a casa degli Ebrei – Arte


(ANSA) – ROMA, 23 NOV – Sono tante le immagini di speranza
che compongono la mostra “Dalla Terraferma alla Terra Promessa.
   
Aliya Bet dall’Italia a Israele, 1945-1948″, allestita a Roma
presso la Casina dei Vallati dal 25 novembre al 13 gennaio. Al
centro dell’esposizione curata da Rachel Bonfil e Fiammetta
Martegani, e giunta nella Capitale dopo il successo ottenuto al
Museo Muza-Eretz Israel di Tel Aviv, una pagina di storia ancora
poco conosciuta: l’odissea di migliaia di ebrei che,
sopravvissuti ai campi di concentramento, cercano alla fine
della seconda guerra mondiale di far ritorno clandestinamente in
Palestina, all’epoca Mandato Britannico. Le circa 70 fotografie
(accanto a filmati e documenti originali) raccontano la vita dei
profughi in Italia e il cosiddetto Aliya Bet, il “movimento di
ritorno illegale” verso la Terra Promessa: sfuggendo ai
controlli britannici, dal ’45 al ’48 vennero utilizzate 34 navi
che salparono da diversi porti italiani – dalla Liguria alla
Puglia – portando a casa circa 21 mila ebrei.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA



TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:









https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cultura_rss.xml

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi