Amazon, borse di studio per studentesse italiane. “In Europa abbiamo oltre 5000 ricercatori”


LONDRA – Si chiama “Amazon – Women in Innovation” ed è un programma pensato per aiutare giovani studentesse nel campo dell’innovazione. L’annuncio a Londra durante una giornata dedicata alla stampa nel quartier generale inglese della multinazionale fondata da Jeff Bezos, dove si è parlato di tecnologia ma anche di occupazione. Per quel che riguarda l’Italia sono due i politecnici scelti, Torino e Milano, per l’anno accademico 2018/2019. Ciascuna borsa di studio offrirà un supporto economico pari a 6000 euro all’anno, per tre anni, ad una studentessa iscritta al corso di laurea in Ingegneria Matematica presso il Politecnico di Milano ed Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Torino selezionata dagli atenei in base a criteri di merito e reddito.

Oltre a supportare economicamente le due studentesse per tre anni, Amazon metterà a disposizione un mentore per aiutare a sviluppare competenze utili per il lavoro futuro, ad esempio le tecniche per creare un curriculum efficace o affrontare un colloquio di lavoro in Amazon o in altre aziende.”Vogliamo supportare la prossima generazione di protagoniste della scena tecnologica in Italia e aiutare le persone provenienti da qualsiasi percorso di vita a inventare il proprio futuro”, spiega  Mariangela Marseglia, country manager di Amazon Italia e Spagna.


Amazon, borse di studio per studentesse italiane. "In Europa abbiamo oltre 5000 ricercatori"

Uno dei ristoranti negli uffici londinesi di Amazon

I 6000 euro l’anno per tre anni rappresentano un’ottima borsa di studio anche se sono solo due. L’iniziativa, comunque meritevole, costerà al colosso del commercio elettronico 36 mila euro nel complesso e dall’azienda fanno sapere che si tratta di un primo passo. Che si aggiunge al pagamento delle tasse dovute al fisco italiano, 100 milioni di euro che arrivano grazie all’accordo raggiunto con l’Agenzia delle Entrate a dicembre. Le tasse infatti, se pagate, aiutano molto sia la ricerca sia la formazione universitaria che vivono di fondi statali.


Amazon, borse di studio per studentesse italiane. "In Europa abbiamo oltre 5000 ricercatori"

Durante l’evento di Londra aperto Doug Curr, alla guida della filiale inglese, l’azienda fondata da Jeff Bezos ha anche annunciato di avere oltre 5.500 ricercatori e ingegneri che lavorano in 25 centri di sviluppo in Europa. Questi team – con sede in Austria, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Spagna e Regno Unito – includono tecnici di machine learning, ingegneri di robotica, solution architect, ingegneri software, hardware e aerospaziali e altro ancora. E ora a Manchester è nato un nuovo centro di ricerca e sviluppo.

Su un totale di 83.000 dipendenti in Europa, 40.000 dei quali si trovano nelle sedi tedesca e inglese, circa l’8 per cento della forza lavoro di Amazon è nella parte ricerca. Ma sulla qualità dell’occupazione all’interno della multinazionale i dubbi, le polemiche (anche se non sempre giustificate) e gli scioperi si sono susseguiti negli anni. Comprese le ultime accuse di discriminazioni verso le donne. Di qui il sottotitolo degli annunci fatti a Londra: Non siamo in Europa solo per vendere online ma anche per innovare e da noi non lavorano solo magazzinieri. 

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Mario Calabresi
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