Anm, Peveri non invocò legittima difesa – Cronaca


(ANSA) – BOLOGNA, 26 FEB – “Il caso riguarda la condanna
passata in giudicato per tentato omicidio nel quale non è mai
stata invocata, neanche dall’imputato condannato, la ricorrenza
della scriminante della legittima difesa”. Lo sottolinea la
giunta dell’Anm dell’Emilia-Romagna prendendo posizione sul caso
di Angelo Peveri, imprenditore piacentino condannato in via
definitiva per aver cercato di assassinare insieme a un
dipendente un romeno che con altri complici aveva cercato di
rubare gasolio da un escavatore della sua ditta.
   
L’Anm interviene dopo la visita in carcere del vicepremier
Matteo Salvini, sabato. “Fermo il diritto dei Ministri e dei
Parlamentari di fare visita a soggetti detenuti e senza voler
entrare in un ambito politico che non ci compete”, la giunta
distrettuale osserva, tra l’altro, che “nel caso di specie, come
è stato accertato in via irrevocabile, non si è trattato di una
reazione ad un’aggressione in atto, ma di una rappresaglia
commessa in assenza di pericolo a cose e persone”.
   

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