Anonymous Italia contro il governo: le università nel mirino degli hacker


ANONYMOUS, il noto collettivo di hacker ha diffuso oggi nomi, email e password di amministratori e utenti di diverse istituzioni universitarie, tra cui la facoltà di Fisica a Roma, dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, dell’Università di Catanzaro e molte altre. L’operazione, annunciata qualche giorno fa con gli hashtag #FifthOfNovember e #OpBlackWeeklanciata, vede per la prima volta tre gruppi (o crew) in azione: quelle di Anonymous Italia, Lulz Security ITA e AntiSecurity ITA.
 
L’operazione contro il mondo dell’istruzione era stata annunciata da un video ieri sera, ma già da qualche giorno se ne parlava su Twitter. I dati pubblicati oggi potrebbero essere soltanto i primi provenienti da diversi database che Anonymous ha annunciato di volere rendere pubblici. L’azione ha un precedente nell’attacco ai database del Miur avvenuto pochi mesi fa, quando per denunciare lo sfruttamento degli studenti impegnati nel progetto di Alternanza Scuola-Lavoro, gli hacker avevano messo in circolazione 26 mila indirizzi sottratti a provveditorati regionali e all’Indire. In quell’occasione il ministero dell’Istruzione aveva minimizzato la gravità dell’accaduto.
 
•UN GESTO POLITICO
Ma stavolta c’è qualcosa di nuovo, e non solo perché gruppi che sono soliti agire autonomanente si sono ritrovati insieme. La volta scorsa si erano scagliati contro l’ex ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli come responsabile di un progetto del governo, ma stavolta l’attacco è contro tutto il governo ed è dichiaratamente politico. Come è evidente dal comunicato di accompagnamento che dice: “La paura si è impadronita di voi, ed il Caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all’attuale governo.”
 
•LA RICORRENZA
Per amplificare l’effetto della notizia, Anonymous ha deciso di pubblicare i dati trafugati per tutta la settimana antecedente l’anniversario della “Congiura delle polveri” intitolato a Guy Fawkes, il rivoluzionario che nell’Ottocento rimase vittima del suo stesso complotto perché, tradito, non fu in grado di far saltare in aria il Parlamento inglese e fu subito dopo impiccato. Alla sua storia e alla sua faccia sono stati dedicati prima il fumetto di Alan Moore e poi l’omonimo film, V per vendetta. Alla maschera di Guy Fawkes oggi si rifanno tutti coloro che condividono gli obiettivi di Anonymous per combattere il potere e le gerarchie.

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Mario Calabresi
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