Apple, dei siti malevoli hanno consentito di hackerare per anni gli iPhone


BASTAVA visitare dei siti malevoli perché l’iPhone venisse hackerato, permettendo ai criminali informatici di avere il pieno controllo del dispositivo e di conseguenza spiarne il proprietario. L’attacco che, secondo Vice, “potrebbe essere uno dei più grandi mai effettuati contro gli utenti della Mela” è stato scoperto dai ricercatori di Google’s Project Zero, un team interno a Big G che si occupa di scovare le vulnerabilità “zero day”, cioè non ancora note agli sviluppatori di un determinato sistema informatico.

“Non veniva fatta alcuna discriminazione per quel che riguarda il bersaglio, semplicemente visitare il sito hackerato era sufficiente al server di exploit per attaccare il tuo dispositivo e, se l’attacco fosse andato a buon fine, di installare un sistema di monitoraggio”, ha spiegato in un post Ian Beer, ricercatore di sicurezza informatica in un post pubblicato giovedì.
 


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Carlo Verdelli
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