Asus, il display del pc si fa in Duo


TAIPEI, TAIWAN – Asus compie trent’anni – la prima scheda madre, Isa-386C, veniva lanciata nel 1989 – e festeggia con una carrellata di nuovi prodotti, insieme a tre edizioni speciali di alcuni dei modelli più iconici: ovviamente una scheda madre, un pc e uno smartphone. Si parte però con l’evoluzione di una novità presentata lo scorso anno: lo ScreenPad 2.0, un touchpad che replica l’esperienza di uno smartphone. È fondamentale perché viene ora montato su tutti i nuovi modelli, dagli ZenBook da 13,3, 14 e 15,6 pollici ai VivoBook S14 ed S15.
 
Ma quello che interessa il colosso taiwanese è tentare di spostare il confine dei laptop, innovando senza timidezza e inaugurando una nuova era per la produttività in mobilità. Lo scenografico ZenBook Pro Duo ne è senz’altro una prova. “Il laptop di domani”, lo chiama Y.C. Chen, a capo della progettazione dei pc. Come spiegare la nuova creatura? Immaginate che la tastiera slitti verso l’utente e che nello spazio risparmiato spunti un display secondario Lcd 4K da 14 pollici che si aggiunge a quello principale Oled, anch’esso touch e senza cornici, da 15,6 pollici (c’è anche una versione da 14 FHD, chiamata semplicemente ZenBook Duo, con lo ScreenPad Plus che scende a 12).
 
Le opportunità d’uso si moltiplicano: si possono spostare finestre e programmi nello schermo secondario o piazzarci applicazioni di utilità (come chat, musica o calendario) senza mangiare spazio allo schermo principale. Tutto quello che ci viene in mente con uno schermo secondario, compresa l’espansione della schermata principale o l’interazione con la “penna” inclusa, è possibile. La parola d’ordine è massimizzare il flusso di lavoro, dal video editing alla grafica 3D fino alle attività più basilari come la scrittura. Anche esternamente è elegante, realizzato interamente in alluminio e proposto nell’affascinante colore “celestial blue”. Dentro racchiude processori Intel i9 o i7 a otto core (capace, il primo, di raggiungere i 5 GHz, su tutti i core), 32 GB di Ram, scheda grafica Nvidia GeForce RTX 2060, hard disk a stato solido da 1 TB e supporta Wi-Fi 6. Il sistema operativo è ovviamente Windows 10 Pro oppure Home, l’audio SonicMaster è certificato Harman/Kardon e i microfoni danno accesso al riconoscimento vocale per le assistenti Cortana e Alexa. I Duo arriveranno nella seconda metà dell’anno e non costeranno poco: la versione precedente dello ZenBook Pro, con lo ScreenPad normale, nella sua configurazione top costava 2.700 euro.
 
Asus ha appunto rinnovato anche le sue due famiglie ZenBook di fascia medio-alta e VivoBook di fascia media. Nel primo caso, come detto, i nuovi modelli da 13,3, 14 e 15,6 pollici (tutti FHD) incorporano lo ScreenPad 2.0, schermo secondario da 5,6 pollici, fanno quasi completamente fuori le cornici (la percentuale occupata dal display è del 95%), e nella massima configurazione arrivano a montare processori Intel i7 di ottava generazione, scheda grafica GeForce GTX 1650 Max-Q, 16GB di Ram e Wi-Fi 5, oltre al solito set di porte, da Usb 3.1 C al lettore di schede microSD. La batteria garantisce autonomia da 14 ore per i modelli con diagonale più piccola e da 17 per il più grande. Proprio di questa famiglia fa parte il primo prodotto celebrativo svelato dal palco del Computex, la grande fiera della tecnologia in corso nella capitale taiwanese: un’edizione limitata ZenBook, battezzata “Edition 30”, da 13,3 pollici in colore bianco perla con logo in oro rosa 18 carati (con una cover in pelle lavorata in Italia e un gran numero di accessori): racconta l’eredità di Asus ma strizza l’occhio al futuro.
 
Anche i VivoBook S14 ed S15, parte di una serie più pop e dai costi più accessibili, incorporano il nuovo touchpad e, per la prima volta, montano una telecamera a infrarossi e lo standard di connettività Wi-Fi 6. Coloratissimi (verde, rosa, blu, argento o grigio), puntano all’utenza più giovane anche grazie ad alcuni elementi di design – arriva il logo sullo chassis, la finitura del quale è stata sottoposta a una differente lavorazione – e lo schermo occupa l’88% della superficie. Display Lcd FHD, fino a 16 GB di Ram, saranno disponibili nella seconda parte dell’anno con processori Intel i7-8565U da 1.8GHz quad-core con Turbo Boost (fino a 4.6GHz) oppure i5 da 1.6GHz quad-core. Hard disk da 256 o 512 GB e da 1 TB (anche 2 per la versione da 15,6 pollici), riconoscimento vocale solo per Cortana, batteria in grado di ricaricarsi al 60% in neanche 50 minuti.
 
Fra gli altri prodotti sfornati per festeggiare il compleanno, tutti contraddistinti dal monogramma “A”, anche uno smartphone ZenPhone 6 Edition 30, versione limitata del dispositivo da 6,4 pollici svelato pochi giorni fa, che arriva a 12 GB di Ram e 512 GB di memoria con un’estetica completamente dedicata alle celebrazioni. Le specifiche del telefono sono quelle già note, con la particolare camera rotante che alterna i due sensori, da 48 Mpixel il posteriore e da 13, con angolo da 125 gradi, il frontale, il SoC Spandragon 855 e la mostruosa batteria da 5mila mAh.
 
Non solo: il trentennale viene celebrato anche con una particolare motherboard, senza dubbio la tipologia di prodotto che più di tutte incarna la storia di Asus, brand fra i pochi nel mondo del pc a contare un’autentica e appassionata comunità di appassionati, anche per i prodotti della sua serie Rog dedicata al gaming spinto. La Prime X299 Edition 30 supporta l’ultima serie di processori Intel Core serie X ad altissime prestazioni, con soluzioni di raffreddamento e potenza da record, doppia porta Thunderbolt 3 e una ricca serie di possibilità di connettività, dal 5G Aquantia Ethernet a Intel Gigabit Lan fino al Wi-Fi 6, oltre a un piccolo display da 2 pollici che dà il quadro delle prestazioni. Chiudono il gruppo delle novità i monitor portatili ZenScreen Touch FHD da 10 pollici con batteria da 7.800 mAh, buoni per estendere la visuale e collegare qualsiasi dispositivo, dal pc allo smartphone.
 
Proprio da un nuovo concept per una scheda madre del futuro, il progetto Prime Utopia, è partito il chairman Jonney Shih: “Asus è onorata di aver servito la comunità tech, gli entusiasti della tecnologia, i giocatori, i creativi e i consumatori più esigenti negli ultimi trent’anni – ha spiegato – sono davvero felice del fatto che siamo sempre rimasti legati, in questo viaggio incredibile, alle nostre profonde radici ingegneristiche che ci hanno reso più forti e più saggi. Continueremo nei prossimi decenni a realizzare prodotti per un’esistenza intelligenze, ubiqua, sincera, gioiosa e smart per tutti”.

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