At Home, a Maxxi architettura da abitare – Arte


(ANSA) – ROMA, 16 APR – Villa Malaparte a picco sul mare di
Capri in dialogo con il rifugio sulle Dolomiti dei giovani
Demogo. I Collegi universitari di Urbino di Giancarlo De Carlo e
il progetto Sugar Hill di David Adjaye, ad Harlem. La Casa Baldi
di Paolo Portoghesi a Roma e la casa ”spaziale” di Zaha Hadid
in Russia. E ancora il Bosco Verticale di Stefano Boeri a Milano
e la Moryama House di Tokyo. Come è cambiato il concetto di casa
dal dopoguerra a oggi? È il racconto di At Home. Progetti per
l’abitare contemporaneo, mostra che fino ad aprile 2020 mette in
dialogo al Maxxi grandi maestri italiani del Novecento con
giovani figure emergenti del panorama architettonico
internazionale, attraverso le opere in collezione al Museo
Nazionale delle arti del XXI secolo. ”Non solo un’esposizione
di pezzi (ben 431 ndr), ma il ragionare su un’idea”, dice
Margherita Guccione, direttore del Maxxi Architettura. Ultima
stazione per Corviale, ”tra il piano originale e i 12 progetti
di rigenerazione urbana in atto”

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi