Bagnoli, un triangolo amoroso nel 1941 – Libri


(ANSA) – ROMA, 19 GEN – MATTIA BERNARDO BAGNOLI, RICORDA IL COLORE DELLA NOTTE (PIEMME, PP 312, EURO 17.50). Uomo tutto d’un pezzo, fedele ai valori del primo fascismo, Svevo Giacco-Aliprandi “non è una persona normale, non ha un mestiere normale e non vive in un mondo normale”. Console italiano ad Algeciras, in Andalusia, piena zeppa di diplomatici di mezza Europa, Svevo è in questo avamposto tra l’Africa e l’Europa per un’azione segretissima: colpire le navi e il porto di Gibilterra, roccaforte inglese di dominio sul Mediterraneo.

Sposato con la raffinata Dora, la sua vita è tutta lavoro e famiglia fino a quando non incontra nel 1941 la misteriosa Yvonne, fotografa della Reuters in fuga da Parigi che affascina anche Arthur Goodwin, del servizio segreto britannico. Sono i protagonisti di un triangolo amoroso nel nuovo romanzo ‘Ricorda il colore della notte’ di Mattia Bernardo Bagnoli che esce per Piemme. Passioni, ideali e tradimenti si consumano in una storia che si sviluppa tra spie, agenti segreti, attacchi compiuti dalla Decima Mas con i maiali, in una cornice storica fedele a quanto accadde ad Algeciras e Gibilterra nel mezzo del secondo conflitto mondiale di cui rievoca le voci e l’atmosfera dalle informazioni desecretate negli archivi del Sis.

“Occhi verdi, labbra rosso vermiglio, capelli corti. Un viso che si nota, un viso che non si dimentica” pensa Svevo mentre porge l’accendino a Yvonne che più avanti lo chiamerà “lurido fascista” e poi “idealista”, ma da quella sera la sua vita non sarà più la stessa. Già autore del noir ‘Bologna permettendo’ e della guida ‘Strano, ma Londra’, entrambi pubblicati da Fazi, Bagnoli, a capo della redazione ANSA a Mosca, dopo essere stato corrispondente da Londra, per la figura di Svevo Giacco-Aliprandi si è ispirato a quella del console generale di Algeciras Giuseppe Pistono “così come restituita da un faldone desecretato e da me rinvenuto – spiega l’autore nella nota storica – presso gli archivi di stato britannici di Kew Gardens”. Sono invece personaggi di fantasia Arthur Goodwin e Yvonne Lavallard come altri protagonisti del libro. A non essere fedele alla storia è anche “il ritmo temporale degli attacchi.

L’azione nel libro si dipana in un lasso molto più ‘sincopato'”, come è naturale che sia, sottolinea il giornalista-scrittore, nato a Milano nel 1980.

“‘Signore delle spie’ italiane” come viene descritto in un breve dispaccio del servizio segreto militare britannico, ingegnere, ex comandante della marina militare, Pistono è una figura affascinante che attrae il lettore così come ha colpito Bagnoli che ha dedicato otto anni, “per quanto non consecutivi” precisa, a questo romanzo che ci porta dove l’Europa è quasi Africa. Ha una gran forza anche il personaggio di Arthur Goodwin che Yvonne incalza perché vorrebbe accedere alla Rocca e fotografarla, ma le sorprese più grandi le riserverà proprio la misteriosa reporter. (ANSA).
   




https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cultura_rss.xml

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi