Banca Etica, il concorso dei racconti video, audio, scritti e fotografici sull’Economia Circolare



ROMA – È ormai giunto alle fasi finali il primo concorso di Storie di Economia Circolare: abbiamo chiesto ai narratori di raccontarci una storia, appunto, quella di una esperienza concreta di Economia Circolare, nella convinzione che i fatti siano fondamentali, ma che sia altresì importante esaltarne la bellezza, narrandoli nel modo giusto, affinché possano essere conosciuti dal pubblico. E loro, i narratori, hanno accettato la sfida: ci sono giunte 118 storie tra video, racconti scritti, radio documentari e fotografie. Diciassettemila persone hanno decretato con il loro voto le loro storie preferite. Quindi una giuria tecnica – chiamata a valutare in particolar modo la bontà dell’uso del mezzo espressivo scelto – ha dato il suo contributo, a volte confermando a volte ribaltando i risultati: si è così giunti a selezionare i finalisti di questa prima edizione del concorso.

La serata di premiazione con Camila Raznovich. Insomma, tante belle storie, come d’altra parte tutte quelle in concorso, che vale la pena di guardare, leggere, ascoltare: una visita alla pagina a loro dedicata è un tuffo in un mondo di economia circolare più vivo e dinamico che mai. E se tutte sono belle e meritevoli di attenzioni, non tutte potranno vincere: martedì 11 dicembre 2018, presso l’Acquario Romano di Piazza Manfredo Fanti 47 a Roma, a partire dalle 17:30, Camila Raznovich condurrà la serata che porterà alla proclamazione dei quattro vincitori del primo concorso di Storie di Economia Circolare. Per partecipare è necessaria la registrazione.

Ecco più da vicino categoria per categoria.

Categoria Video, Giurato: Andrea Segre. Regista per cinema e televisione; dottore in ricerca in Sociologia della Comunicazione, da sempre attento al tema delle migrazioni e socio fondatore di Zalab. Diversi i documentari e lungometraggi da lui diretti con grande successo.
Finalisti:
– Biofaber – Batteri in fermento: produzione di cellulosa batterica, un materiale ecosostenibile prodotto da batteri che si alimentano con scarti alimentari, per applicazioni che vanno dal fashion design al settore biomedicale; 
– Cascina Santa Brera, un antico borgo trasformato in una realtà produttiva dove la sostenibilità è applicata in modo eccellente e trasmessa alle generazioni future grazie alla “permacultura”; 
– Grossomodo, la casa dell’ecoriciclo di Lucca dove diverse associazioni riunite sotto lo stesso tetto trasformano lo scarto in risorsa; 
– B-Oasi, un’oasi di bioarchitettura nella borgata romana di Corviale: il tetto della palestra, ricavato da scarti, è diventato emblema di un cambiamento ambientale e umano; 
– Spa dei Lombrichi, dove grazie ai lombrichi e al sistema Bioxplosion è possibile trasformare il letame di cavallo dei centri ippici in fertilissimo humus; 
– Oh Mio Oblò, un’indagine sul consumo e lo smaltimento delle lavatrici e la proposta di una possibile soluzione: Ri-generation, un’azienda nata per rigenerare questi elettrodomestici; 
– The Circle, un impianto di coltivazione sostenibile ma competitivo, a zero impatto ambientale; 
– Una zuppa contro lo spreco: grazie alle Disco Soupe, eventi che riuniscono le persone per farle cucinare insieme contro lo spreco alimentare, diventa possibile recuperare il cibo.

Categoria Foto, Giurato: Giulia Tornari. Photo editor della prestigiosa agenzia fotografica Contrasto, per la quale è responsabile anche delle relazioni con testate nazionali e internazionali. Ha inoltre creato l’associazione Zona per lo sviluppo di progetti sui nuovi linguaggi della comunicazione. 
Finalisti:
– Aureli secondo me, storia di una famiglia legata alla terra, alla produzione sostenibile e … alle carote imperfette; 
– Di padre in figlia, allevamento di bufale per la produrre latte e per salvare la propria terra; 
– Falegnameria Officina Sociale K-alma per la formazione di giovani migranti e richiedenti asilo; 
– Fresh-Guru, azienda per la coltivazione idroponica dei pomodori per non disperdere il calore generato da centrali elettriche a biogas; 
– Fuoco, aria, acqua e terra: la storia di Zerocento, che recupera le scorie delle acciaierie per trasformarle in miscela bituminosa; 
– Panta rei: una fiaba circolare, centro di educazione permanente allo sviluppo sostenibile incentrato sulla bioedilizia; 
– PC4Change, progetto di riuso di computer che sostiene il cambiamento sociale e preserva l’ambiente; 
– RAEE. Le nuove miniere urbane: il progetto di Relight per estrarre e ri-valorizzare i metalli e le terre rare presenti nei RAEE.

Categoria Radio, Giurato: Florinda Fiamma. Giornalista per Rai Radio3 nella redazione di “Tutta la città ne parla”, per cui cura la rubrica “Gettoni, piccole storie di grandi scrittori” all’interno del programma Fahrenheit. Diverse le sue collaborazioni nel mondo Rai e non solo. 
Finalisti: 
– Alchimie, un laboratorio in cui si foggiano strumenti musicali a partire da rifiuti speciali; 
– Calcio sociale, un nuovo modo di giocare a calcio senza differenze di sesso, età o abilità; 
– Junker, un’app gratuita che aiuta a differenziare correttamente i rifiuti leggendo i codici a barre delle confezioni; 
– Oro, argento e microchip, storia dello smaltimento degli oggetti di uso quotidiano; 
– Reware – L’officina del riuso, una cooperativa che ripara materiale tecnologico e tutela l’ambiente; 
– Storia di un pezzo di legno: ancora la Falegnameria K-alma di Roma con il suo legno di scarto che viene lavorato e portato a nuova vita.

Categoria Scrittura, Giurato: Giuseppe Rizzo. Giornalista per Internazionale e prima per l’Unità e Rai Cultura, oltre che per diverse testate giornalistiche. Il suo ultimo romanzo, edito da Feltrinelli, è “Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia”. 
Finalisti: 
– Ri-Maflow, l’iniziativa degli ex lavoratori di uno stabilimento per creare reddito e riconvertire la fabbrica in chiave ecologica e mutualistica; 
– Mercato contadino di Zagarolo per promuovere la biodiversità autoctona, riutilizzare le materie prime e combattere lo spreco alimentare; 
– Recup, per la riduzione dello spreco alimentare, recuperando il cibo invenduto e anche le relazioni sociali nei mercati milanesi; 
– la RAEEvoluzione del riutilizzo, per offrire una semplice, ma vincente, soluzione al complesso problema dei RAEE; 
– La casa circolare, per ripensare anche alla costruzione o alla ristrutturazione della casa in termini di economia circolare; 
– La lunga vita di un maglione rosso, storia dell’iniziativa Vesti Solidale, che evita lo spreco dei vestiti e investe nel sociale; 
– RAEE in carcere, iniziativa che unisce il recupero delle materie prime seconde e anche il recupero umano di chi è coinvolto; 
– Ri-fo, il nuovo-antico mestiere della rigenerazione della lana.

 


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