Barcellona-Inter 2-0: catalani forti anche senza Messi, ci pensano Rafinha e Jordi Alba



BARCELLONA –  Anche senza Messi il Barcellona si dimostra di un altro pianeta. L’Inter cade 2-0 al Camp Nou contro un avversario che non perde l’occasione per dare sfoggio della sua forza. Niente da recriminare, dunque, per i nerazzurri che escono comunque a testa alta. La squadra di Spalletti, pur subendo per ampi tratti il calcio tambureggiante dei blaugrana, sa rendenersi pericolosa in avanti e ha il merito di restare in partita fino a sette minuti dalla fine, quando Jordi Alba chiude i conti e certifica il meritato successo degli uomini di Valverde. Una sfida, insomma, che rappresenta un passaggio obbligato nel percorso di crescita europea dell’Inter, considerando che il solo Piqué vanta circa lo stesso numero di presenze in Champions dell’intera rosa nerazzurra. A rendere decisamente meno amaro il ko, tra l’altro, è il pareggio tra Psv e Tottenham che consente a Icardi e compagni di mantenere cinque punti di margine sulle inseguitrici.
 
MIRANDA E CANDREVA TITOLARI – Spalletti deve rinunciare a Nainggolan, infortunatosi nel corso della sfida con il Milan. Brozovic e Perisic, in dubbio fino all’ultimo, sono regolarmente al loro posto. In difesa D’Ambrosio e Miranda vengono preferiti a Vrsaljko e De Vrij, mentre sulla corsia destra Candreva vince il ballottaggio con Politano per un posto nel trio alle spalle di Icardi. Tra i blaugrana pesa l’assenza di Messi, ma la qualità non manca a Valverde che punta a sorpresa sull’ex Rafinha, relegando in panchina Dembelé.
 
BARCA SUBITO IN CONTROLLO – I blaugrana assumono subito il controllo del gioco e, dopo 10-15 minuti a ritmo più blando, mostrano tutte le loro potenzialità. Tocchi nello stretto, pallone che corre velocissimo da un lato all’altro del campo, repentine imbucate per Suarez e tanta aggressività: sono queste le affilate armi dei catalani che spesso impediscono all’Inter di uscire dalla sua trequarti o la costringono a perdere palla in fase di impostazione della manovra.
 
ICARDI PERICOLOSO – Nonostante l’effetto a tratti ipnotico del calcio espresso dal Barcellona, gli uomini di Spalletti riescono a rendersi pericolosi due volte con Icardi, dimostrando che se attaccata la linea difensiva blaugrana non è imperforabile. Al 16′ l’argentino anticipa Lenglet su invito di Perisic dalla sinistra, ma manda alto d’esterno, mentre al 25′ scivola al momento di rientrare sul destro per calciare in porta dall’interno dell’area.
 
SEGNA L’EX RAFINHA – In mezzo alle due sortite offensive nerazzurre sono i padroni di casa a rendersi davvero pericolosi su corner, con Lenglet che stacca imperiosamente di testa ma trova la risposta di puro istinto di Handanovic. Il ritmo che il Barça imprime alla gara diventa a tratti forsennato e l’Inter fa sempre più fatica a mettere la testa fuori. Al 32′ la pressione catalana dà i suoi frutti: dopo una palla persa in uscita da Asamoah, Suarez pennella un assist delizioso per Rafinha che sbuca alle spalle di Skriniar e appoggia in rete da pochi passi.
 
NERAZZURRI DETERMINATI IN AVVIO DI RIPRESA – La reazione dell’Inter non va oltre un bolide dalla distanza di Vecino, che termina sul fondo non di molto. A inizio ripresa Spalletti si gioca subito la  carta Politano e i nerazzurri vivono dieci minuti di controllo assoluto del match. L’atteggiamento è diverso rispetto al primo tempo e in meno di 120 secondi la formazione milanese confeziona due ottime palle gol: Ter Stegen anticipa in modo provvidenziale Perisic, pronto alla deviazione vincente di testa, mentre Politano non capitalizza il sontuoso invito di tacco di Icardi, calciando alto da buona posizione.
 
JORDI ALBA CHIUDE I CONTI – Il Barcellona si rende ben presto conto di dover tornare ad alzare il ritmo e riprende a macinare gioco. Handanovic tiene in partita i suoi con parate d’autore e deve anche ringraziare la traversa che ribatte un tiro a colpo sicuro di Coutinho. La sfida resta viva e Spalletti immette altre forze fresche, con l’ingresso di Lautaro Martinez e Keita, ma all’83’ Jordi Alba spegne le velleità ospiti fulminando in diagonale l’estremo difensore sloveno al termine di una rapida ripartenza. Il Camp Nou, dove i blaugrana non perdono in Champions dal maggio 2013, si conferma una fortezza, con o senza Messi. Chissà quali insegnamenti ne saprà trarre l’Inter in vista della sfida di ritorno.
 
BARCELLONA-INTER 2-0 (1-0)
BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Lenglet, Jordi Alba; Rakitic, Busquets, Arthur (32′ st Vidal); Rafinha (27′ st Semedo), Suarez, Coutinho (43′ st Munir). In panchina: Cillessen, Chumi, Malcom, Dembelé. All. Valverde.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Asamoah; Vecino, Brozovic; Candreva (1′ st Politano), Borja Valero (18′ st Martinez), Perisic (31′ st Keita); Icardi. In panchina: Padelli, Vrsaljko, De Vrij, Ranocchia. All. Spalletti.
ARBITRO: Alin (Romania).
RETI: 32′ pt Rafinha, 38′ st Jordi Alba.
NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori: 87mila circa. Ammoniti: Suarez, Brozovic, Skriniar, Martinez. Angoli: 9-3 per il Barcellona. Recupero: 2′; 3′.

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Mario Calabresi
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