Barcellona-Real Madrid 5-1: merengues umiliate nel Clasico. Lopetegui a un passo dall’esonero



BARCELLONA – C’è vita oltre Leo Messi. Il Barcellona lo ha scoperto felicemente nel giorno del Clasico, quando senza l’aiuto della Pulce argentina ha preso a sberle il Real Madrid dandogli una delle lezioni più dure della sua storia. Finisce 5 a 1 per i catalani che si divorano le merengues in un sol boccone, condannando Julen Lopetegui a un esonero ormai inevitabile.

L’ex ct della Spagna, già abbastanza sulla graticola prima di questa sfida, conta le ore che lo separano dal licenziamento di un furente Florentino Perez: al suo posto rimangono in pole position l’ex tecnico della Juventus Antonio Conte o Santiago Solari, allenatore della Primavera del Real Madrid.

Imbarazzante la prestazione dei Blancos che prendono una manita dolorosissima e se ne vanno dal Camp Nou col rammarico di aver visto sbattere sul palo il tiro di Modric che avrebbe portato il match sul 2-2. Se il Barcellona si riprende la vetta della classifica scavalcando l’Atletico Madrid, con il ko di oggi i campioni d’Europa sprofondano al nono posto a sette punti proprio dai blaugrana.

COUTINHO LA SBLOCCA, POI SI SCATENA SUAREZ – Per la squadra di Lopetegui si mette male dopo solo dieci minuti, quando Coutinho sblocca il risultato su un assist perfetto di Jordi Alba, tra i migliori in campo. Dopo il gol preso, il Real inizia a sbandare paurosamente manco fosse una neopromossa e alla mezz’ora si becca anche la seconda sberla: Varane fa goffamente fallo su Suarez e regala il rigore ai padroni di casa.

L’arbitro però ha bisogno dell’ausilio del Var per fischiarlo: dopo il solito viaggio a bordo campo dell’arbitro per dare un’occhiata al monitor, Suarez prende la palla e batte Courtois dal dischetto. Nei minuti seguenti, la squadra di Lopetegui non ne azzecca una, vaga per il campo senza l’ombra di un’idea e rischia di prendere l’imbarcata già nel primo tempo.

NELLA RIPRESA MARCELO ACCORCIA, MA POI IL REAL CROLLA – Lopetegui inizia il secondo tempo con Lucas Vazquez al posto di Varane, costretto ai box da un problema a un adduttore. Date per morte, le merengues hanno un sussulto di orgoglio e dopo cinque minuti trovano il pareggio: discesa di Isco a destra, cross che attraversa tutta l’area e Marcelo, dopo essersi bevuto Piqué, mette a segno il terzo degli ultimi 4 gol del Madrid. Il che la dice lunga sul momento storico della squadra madrilena. 

Alla mezzora, però, Suarez sigla il gol che di fatto chiude i conti con un colpo di testa sensazionale eseguito senza nemmeno saltare. È la rete che, mentalmente, disintegra il Real. Dopo 8 minuti è ancora il Pistolero a bucare la porta di Courtois e nel finale perfino il redivivo Vidal si toglie la soddisfazione di segnare ai campioni d’Europa. Per i Blancos si prevedono giorni assai neri..

LOPETEGUI: “ESONERO? IO CREDO ANCORA NELLA SQUADRA” – “So come funziona nel calcio, non sono tonto, in questi casi le colpe sono dell’allenatore. Quando si vince vinciamo tutti e perdiamo tutti. Se verrò esonerato? Non sono io a prendere queste decisioni: io penso solo alla squadra e ci credo, il resto non è un problema mio”. Julen Lopetegui parla a bassa voce nella sala stampa del Camp Nou, dopo la ‘manita’ rimediata nel ‘clasico’. Il netto tracollo del ‘suo’ – chissà ancora per quanto – Real Madrid sembra avere i contorni della sentenza.


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Mario Calabresi
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