Basket, Eurolega: Milano fa l’impresa in casa dell’Olympiacos



ATENE – Eccolo, il colpo che può indirizzare la stagione. Perché vincere al Pireo, e pure di goleada (75-99) contro la difesa più temibile d’Europa e il maestro David Blatt, è una dichiarazione d’intenti per tutta l’Eurolega, all’indomani dell’impresa sfiorata col Real. Lo fa di squadra, l’Armani, come già a Podgorica, e difendendo da big nella ripresa, quando conta. Sa soffrire in area, sa moltiplicare il talento del suo centrocampo, è consistente in panchina. Ha tutto per il salto di qualità.

Il piglio, quello di chi vuol diventare grande, è la novità più gradita di questa versione armaniana, che fa subito partita pari con idee chiare: braccare Spanoulis, raddoppiandolo a costo di scoprirsi sotto, lasciando che sia Milutinov a banchettare su Tarczewski (6 punti e 6 rimbalzi nei primi 5′). Ma l’anziano genio greco non si accende mai, e anche se l’avvio di James e Nedovic è letargico, c’è Micov di nuovo in cattedra. Il serbo spara 13 punti con un solo errore al tiro nei primi 7’30” e permette a Milano di assorbire il dominio pireota a rimbalzo.

L’AX regge anche col quintetto di scorta grazie al buon contributo di Jerrells e Bertans e a un isolato flash di Kuzminskas, Mantzaris sale in cattedra ma Pianigiani pesca il jolly Della Valle: stoppata a Spanoulis, tripla in zingarata subito bissata da James e il 37-44 del 18′, costruito in transizione, partorisce pensieri golosi. Micov fallisce il comodo +6 sulla sirena del 20′, ma è un’altra prima metà confortante in cui l’Armani sopperisce con estro e geometrie perimetrali all’urto fisico di Printezis e soci. E senza il miglior James, che forza tanto (anche se una magia sotto le gambe per la schiacciata di Gudaitis delizia il Pace e Amicizia).

Due brutte palle perse, e altrettanti contropiedi subiti, fanno suonare l’allarme a inizio ripresa. Con l’attacco in crisi di fluidità, l’Armani trova il suo eroe in Nedovic, che sciorina tutto il suo talento in avvicinamento. Contro una squadra che da tre tira poco e malissimo, Milano trova la chiave difensiva collassando in area e aggredendo sulle linee di passaggio: il break da 0-10 in 109 secondi scava il primo vero solco, Jerrells da tre firma il 59-71 al 29’05”, l’Olimpia ora entra anche in area trasformando i liberi con James e Gudaitis, anche se perde momentaneamente Nedovic per una botta fortuita al mento. Ma il “serbino” c’è, e fa impazzire Spanoulis, mentre torna anche il “serbone” Micov dopo lunga pausa, con la tripla siderale del +14. L’Olympiacos è solo Mantzaris e crolla di schianto, sulla tripla da nove metri dell’ex Panathinaikos James (69-91) cominciano a piovere fischi dal loggione greco. Che sono musica, per Milano

 

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Mario Calabresi
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