Basket, l’Italia vuole prendersi il Mondiale. In Polonia per chiudere il conto


DANZICA (Polonia) – Con la temperatura abbondantemente sotto lo zero, l’Italbasket prova ad abbattere l’ultimo ostacolo che si frappone alla qualificazione matematica al Mondiale 2019, il primo obiettivo dell’era Sacchetti, ormai vicino. Gli azzurri hanno bisogno di una vittoria sulla Polonia (palla a due alle 20.15, diretta testuale su repubblica.it) per lasciare alle sole statistiche le due partite di febbraio contro Ungheria e Lituania e Ungheria. In caso di sconfitta contemporanea di Croazia e Ungheria, l’Italia potrebbe permettersi di perdere contro i polacchi e festeggiare lo stesso. Teoricamente, la certezza della qualificazione potrebbe arrivare per gli azzurri prim’ancora di scendere in campo contro i polacchi: infatti nel pomeriggio si giocano Ungheria-Olanda (ore 16 a Budapest) e Lituania-Croazia (19.30 a Vilnius).

LA SITUAZIONE – L’Italia (7/2) è seconda nel girone J, a una vittoria dalla Lituania e con due di vantaggio sui polacchi. A 4 vinte ci sono Croazia e Ungheria, ultima e ormai condannata la pur sorprendente Olanda. Passano le prime tre. La Lituania è già al sicuro, l’Italia quasi.

LA POLONIA – All’andata, al PalaDozza di Bologna, l’Italia vinse di 19 (101-82) sui polacchi: sarebbe quindi importante, in caso di sconfitta, stare sotto quella differenza punti. In caso di arrivo a pari vittorie di due squadre, fa fede proprio la differenza punti nei due scontri diretti. In questo particolare l’Italia è in vantaggio con tutte le sue avversarie dirette. La Polonia, l’avversaria di domani alla Ergo Arena di Danzica (anche se a un tiro di schioppo da Sopot, a pochi passi dal ritiro condiviso dalle due squadre e a pochi metri dal lungomare, spazzato da un vento artico), è 27ª nel ranking mondiale (l’Italia è 14ª) ed è reduce dal netto successo di giovedì in Olanda (105-78). Il ct americano Mike Taylor, coach contemporaneamente degli Amburgo Towers, ha messo in mostra contro gli orange un sontuoso Maciej Lampe, il lunghissimo 2.11 capace di 17 punti conditi da una tripla a segno, 7 rimbalzi e 4 assist. Due i naturalizzati a disposizione, il francese Aaron Cel (20 punti in Olanda) e soprattutto la guardia americana Aj Slaughter, ex Biella e Panathinaikos, ora a Villeurbanne. Occhio anche ai tiratori dalla distanza Waczynski e Gruszeski. All’andata, nella prima partita della seconda fase, lo scorso 14 settembre, con in campo anche Datome, Melli, Brooks (naturalizzato a tempo di record), fu Amedeo Della Valle, con 28 punti, a portare a casa la partita. Nessuno di loro però, per motivi diversi, è ora a disposizione di Sacchetti.


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Mario Calabresi
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