Basket, Nba: Durant trascina Golden State, super-Harden non basta a Houston


WASHINGTON – Quando sale in cattedra Kevin Durant, per gli avversari non c’è più nulla da fare. In attesa di rivedere sul parquet Curry e Green, Golden State si gode il miglior KD della stagione con 49 punti e 9 assist. Dopo i 44 punti messi a segno contro Sacramento, l’ex Oklahoma trascina i Warriors (15-7) con un’altra prestazione monster che manda al tappeto Orlando col punteggio di 116 a 110. A dar man forte a Durant ci pensa Klay Thompson, autore di 29 punti (6/12 dall’arco).

TUTTI IN PIEDI PER KD – Alla Oracle Arena i Magic sfiorano la perfezione nel primo tempo facendo vedere nuovi fantasmi ai campioni in carica, lontani anni luce da quella macchina perfetta che ci siamo abituati a vedere negli ultimi anni. Il +17 (47-64) sul tabellone in favore degli ospiti all’intervallo lungo con Nikola Vucevic (30 punti e 12 rimbalzi) e Terrence Ross (28 punti) fanno temere l’ennesima serata storta degli uomini di Kerr. Ma nella ripresa Kevin Durant si ricorda di essere stato MVP e si mette in spalla i suoi con una terza frazione da 18 punti che ricuce lo strappo: -4 alla terza sirena. Nell’ultimo quarto Thompson si trasforma in gregario di lusso e con una tripla firma il sorpasso, al resto ci pensa KD con sei punti di fila che mandano al tappeto Orlando nei secondi finali.

HARDEN NON BASTA A HOUSTON – Una prestazione extraterrestre, invece, non basta al “Barba” per espugnare Washington. Alla Capital One Arena, Houston (9-10) alza bandiera bianca (135-131) al termine di un overtime. James Harden ce la mette tutta per battere i capitolini con 54 punti, 13 assist e 8 rimbalzi con un impressionante 17/32 dal campo, incluso il 7/15 dall’arco, ma a spuntarla sono i padroni di casa spinti da Wall (36), Beal (32) e Morris (22). Alla stella texana, che macchia la sua prestazione con 3 palle perse (11 in totale) nei decisivi secondi finali, si unisce anche Gordon, autore di 36 punti. Ai Wizards (8-12) va il merito di averci creduto fino alla fine trascinati da Wall e Beal dopo essere andati sotto anche di 17 lunghezze. A 20” dalla sirena è l’alley oop sull’asse Harden-Capela a mandare tutti al supplementare impattando il 125 pari. Nell’extra time Harden sbaglia tanto al tiro colpendo spesso il ferro, mentre dall’altra parte Wall e Beal sono dei cecchini regalando il +4 ai padroni di casa (133-129), margine che resisterà fino alla sirena finale.

SAN ANTONIO RITROVA IL SORRISO – LaMarcus Aldridge si prende la scena nell’ultimo quarto, dove realizza 11 dei suoi 20 punti, San Antonio (10-10) batte Chicago (5-16) 108-107 e torna a vedere la zona play-off. Ritrovano il sorriso gli Spurs, trascinati anche da un DeMar Rozan da 21 punti e con Patty Mills che chiude a quota 17. Marco Belinelli ci mette del suo anche se la sua serata non è delle migliori: 7 punti in 24 minuti con 3/12 dal campo (1/7 da tre) oltre a 3 rimbalzi, 5 assist e una palla recuperata. Per i Bulls 28 punti di LaVine che, però, fallisce la tripla del sorpasso nei secondi finali: settima sconfitta in otto gare per Chicago.

LE ALTRE SFIDE – A Est manca ancora una reale rivale per Toronto con Milwaukee (14-6) che resta sì la seconda forza della Conference, ma viene battuta 110-107 da Charlotte (10-10). Il ritorno di Michael Kidd-Gilchrist, assente nelle ultime sei gare, dà una bella spinta agli Hornets al di là dei suoi numeri (7 punti, 7 rimbalzi, due stoppate e un assist), al resto ci pensano Walker e Lamb con 21 punti a testa. Manca di continuità anche Boston (11-10), che però supera 124-107 New Orleans (10-11) con 26 punti e 10 assist di Irving e 20 punti di Tatum, cancellando così la prestazione sul fronte opposto di un Anthony Davis da 27 punti, 16 rimbalzi e tre stoppate. Anche senza Oladipo, Indiana (12.8) batte Utah (9-12) 121-88 (21 punti di McDermott e 16 di Turner), mentre Minnesota (10-11) ringrazia Covington (24 punti) e Towns (21 punti) e affonda Cleveland (4-15) 102-95: per i T-Wolves sesto successo in otto gare dopo l’addio a Butler.

I RISULTATI – Charlotte Hornets – Milwaukee Bucks 110-107, Cleveland Cavaliers – Minnesota Timberwolves 95-102, Washington Wizards – Houston Rockets 135-131 dOt, Chicago Bulls – San Antonio Spurs 107-108, New Orleans Pelicans – Boston Celtics 101-124, Utah Jazz – Indiana Pacers 88-121, Golden State Warriors – Orlando Magic 116-110.


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Mario Calabresi
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