Basket, Nba: Gallinari-Harris, Clippers rialzano la testa, ok Denver e Goldan State


WASHINGTON – I Los Angeles Clippers (16-7) rialzano la testa dopo lo scivolone di Dallas e tornano in carreggiata nel difficile back to back di New Orleans. Il quintetto di Doc Rivers va a vincere 129-126 sul parquet dei Pelicans (12-13) con i due liberi decisivi di Harris (27 punti) a 4″7 dalla sirena. Fondamentale anche l’apporto di Danilo Gallinari con i suoi 24 punti (5/7 da due, 2/6 da tre, 8/8 ai liberi), 5 rimbalzi e 4 assist in 31′ di impiego.

GALLINARI SEMPRE PIU’ DECISIVO – Allo Smoothie King Center si sfidano il secondo e il terzo miglior attacco della Lega e i ritmi sono altissimi sin dai primi istanti di gioco. I Clippers approfittano subito delle difficoltà iniziali della stella di casa Anthony Davis per prendere il largo. Nel secondo quarto i californiani toccano anche il doppio vantaggio (+12) e chiudono il primo tempo siglando 77 punti col 65,2% dal campo. Sembra un assolo, Gallinari e compagni arrivano sul +18 nel terzo quarto prima di subire la rimonta dei padroni di casa con un parzialone di 21-4, firmato Randle (37 punti) e Holiday (32 punti). A quel punto sale in cattedra Davis (23 punti e 13 rimbalzi) e New Orleans passa a condurre (+4) fin quando Randle non commette il sesto fallo e si accomoda in panchina. L’ultimo quarto è un testa a testa deciso a 1’54” da Gallinari che dal perimetro firma il definitivo sorpasso ospite (121-123) con i californiani che non si faranno più sorprendere. La tripla di Moore sulla sirena che manderebbe le squadre ai supplementari si stampa sul ferro.


Basket, Nba: Gallinari-Harris, Clippers rialzano la testa, ok Denver e Goldan State

Stephen Curry

OK NUGGETS, WARRIORS E THUNDER – Los Angeles resta al comando della Western Conference in compagnia di Denver (16-7), che va a imporsi in casa della prima forza a Est: 106-103 su Toronto (20-5), a cui non basta un Leonard da 27 punti per contrastare la serata di grazia di Nikola Jokic, alla seconda tripla doppia stagionale con 23 punti, 15 assist e 11 rimbalzi. Sesto successo di fila per i Nuggets, primo stop per i Raptors dopo 8 vittorie. Tengono il passo del duo di testa Oklahoma City e Golden State. I Thunder (15-7) mettono la museruola a Detroit (13-8) battuta 110-83 con 21 punti di Adams e 17 di Westbrook: 15esimo successo nelle ultime 18 gare. I Warriors (16-9), invece, battono Atlanta (5-19) per 128-111 firmato Curry (30 punti), Durant (28) e Thompson (27), con la gara già chiusa dopo i primi due quarti (61-47 il parziale) e Hawks precipitati fino al -24.

HOUSTON, ALTRO KO – Non ingrana Houston (11-12), che butta via il +14 su Minnesota all’intervallo lungo e nella ripresa cede 103-91 colpita da un’ottima prestazione di squadra con i Wolves che chiudono con tutto il quintetto titolare in doppia cifra: il migliore è Towns (24 punti e 11 rimbalzi) seguito da Wiggins (16). Un secondo tempo impeccabile da parte dei padroni di casa che hanno concesso ai texani appena 29 punti, tanti quanti quelli messi a segno in tutta la gara da James Harden.

SORRISI PER WASHINGTON E CLEVELAND – Washington (10-14) sbanca il Madison Square Garden 110-107 e resta, nonostante tutti i problemi, agganciata al treno playoff. A Trascinare i capitolini in casa dei New York Knicks (8-17) il solito Bradley Beal, autore di 27 punti e 7 assist, e John Wall (sua la tripla decisiva) con 18 punti e 15 assist. Soffre, ma vince Cleveand (5-18) che passa sul campo di Brooklyn (8-17) nei secondi finali con un canestro di Burks.

I RISULTATI – Detroit Pistons – Oklahoma City Thunder 83-110, Atlanta Hawks – Golden State Warriors 111-128, Brooklyn Nets – Cleveland Cavaliers 97-99, New York Knicks – Washington Wizards 107-110, Toronto Raptors – Denver Nuggets 103-106, Minnesota Timberwolves – Houston Rockets 103-91, New Orleans Pelicans – Los Angeles Clippers 126-129.


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Mario Calabresi
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