Basket, Nba: Gallinari trascina i Clippers, ko Cleveland e Golden State


WASHINGTON – Sarà che siamo all’inizio della stagione, sarà che ancora molti campioni devono iniziare a rodare i propri ingranaggi, fatto sta le sorprese in questa Nba non stanno mancando. Denver sgambetta i campioni in carica, Cleveland crolla in casa travolta da Atlanta, Houston cede ai Clippers di Gallinari e Oklahoma scivola tra le mura amiche contro Sacramento.

IL GALLO TRASCINA I CLIPPERS – Allo Staples Center di Los Angeles Danilo Gallinari è tra i protagonisti della vittoria dei Clippers (2-1) sugli Houston Rockets (1-2) per 115-112. Il lungo di Sant’Angelo Lodigiano, in 32′, mette a referto 20 punti con 7/19 dal campo (1/7 da tre), 9 rimbalzi, 4 assist, una stoppata oltre a due palle perse, ma il suo contributo è decisivo soprattutto a inizio terzo quarto, quando realizza 11 dei primi 20 punti dei suoi. Nel quintetto di Doc Rivers in mostra anche Harris (23 punti), mentre dalla panchina arrivano i 17 punti di Harrell e i 12 del rookie Gilgeous-Alexander. Houston paga l’assenza di Paul, squalificato per 2 partite dopo la rissa nella gara coi Lakers (4 turni a Ingram e 3 a Rondo fra i gialloviola) e i 31 punti e 14 assist di Harden non bastano a evitare la sconfitta.


Basket, Nba: Gallinari trascina i Clippers, ko Cleveland e Golden State

Hernangomez stoppa Jones durante Denver-Golden State

LA CADUTA DEI CAMPIONI – Cade anche Golden State (2-1), che cede 100-98 contro l’ancora imbattuta Denver (3-0). Decisiva la stoppata nei secondi finali di Hernangomez su Jones, ma anche un Harris da 28 punti e un Jokic da 23 punti e 11 rimbalzi. Per i Warriors 30 punti di Curry che dà il là alla rimonta nell’ultimo quarto quando i Nuggets viaggiano con 13 lunghezze di vantaggio. I campioni, infatti, piazzano un parziale di 21-8 che permette loro di rifarsi sotto (-2) nel secondi finali, quando Jones, imbeccato dal solito Curry, si vede stoppare il tiro che vale i supplementari. Denver festeggia una vittoria meritata, mentre Golden State deve fare mea culpa per un atteggiamento troppo remissivo per oltre metà gara.

CLEVELAND, QUANTO MANCA LEBRON – È dura la vita a Cleveland senza LeBron James. I Cavs, con Kevin Love in affanno (appena 16 punti con un bruttissimo 1/8 da 3 e con 6/19 al tiro), rimediano la terza sconfitta in altrettante uscite e questa volta a far festa sono gli Atlanta Hawks. Uno straordinario Trae Young, invece, si mette in spalla i suoi con una prestazione superlativa: 35 punti e 11 assist al termine di una gara dominata dalla formazione ospite. E pensare che Cleveland era partita bene toccando il +14 nel corso del secondo quarto, poi il crollo sotto i colpi del giovane rookie, preferito questa estate al più blasonato Doncic. Atlanta alla fine porta a casa anche il nuovo record di franchigia con 22 triple messe a segno in una gara di campionato.


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Love lotta per un pallone durante Cleveland-Atlanta

WESTBROOK NON BASTA A OKLAHOMA – Il debutto stagionale di Westbrook (32 punti, 12 rimbalzi e 8 assist) non è sufficiente ai Thunder (0-3) per evitare il ko contro Sacramento (1-2): 131-120 il finale con 26 punti di Shumpert fra i Kings. Si tratta della terza sconfitta di fila per Oklahoma che non iniziava così male dal 2008. La vittoria ospite matura in un primo tempo impeccabile che permette alla franchigia californiana di andare al riposo lungo sul +17. Nella ripresa George e Westbrrok riportano sotto i Thunder (-5), ma i Kings rispondono con Fox e Shumpert, poi una tripla di Hield a 2’21” dalla sirena finale condanna definitivamente i padroni di casa.
I RISULTATI – Cleveland Cavaliers – Atlanta Hawks 111-133, Oklahoma City Thunder – Sacramento Kings 120-131, Denver Nuggets – Golden State Warriors 100-98, Los Angeles Clippers – Houston Rockets 115-112.

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Mario Calabresi
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