Basket, Nba: LeBron ferma Denver, Cleveland e Oklahoma in crisi


WASHINGTON – LeBron trascina i Lakers (2-3) davanti agli occhi di Kobe Bryant. Lo Staples Center acclama il suo ex eroe presente in tribuna per la prima volta dall’inizio della stagione e il Prescelto si mette in mostra con la prima tripla doppia in gialloviola, la 74esima della carriera, fermando la corsa di Denver, fin qui imbattuta. Finisce 121-114 e King James va a referto con 28 punti, 11 rimbalzi e 11 assist, trovando grande supporto da parte dei compagni di squadra. Sono ben sei gli uomini di coach Walton in doppia cifra con Kuzma (22 punti) e McGee (21 punti) in grande spolvero.

SUPER-RIMONTA LAKERS – La gara sembrava scritta all’inizio dell’ultimo quarto con il pubblico dello Staples Center rassegnato a vedere i propri eroi soccombere sotto i colpi di Jokic (24), Murray (22) e Morris (20), ma Stephenson, con i suoi sotto 106-98, firma i primi 8 punti di un mega parziale (23-8 con 7/11 al tiro) che ribalta il match in favore dei Lakers. E’ di LeBron il canestro che vale il sorpasso definitivo (112-110) a 3’31” dalla fine. Mancavano 6′ alla sirena quando si è scatenata la banda gialloviola e fino a quel momento Denver si era confermata squadra solita, attenta in difesa e con grandi ambizioni future, poi il crollo che ha riportato per terra i Nuggets dopo un ottimo inizio di stagione.

CLEVELAND ANCORA KO – Con LeBron che inizia a fare le fortune dei Lakers e senza l’acciaccato Kevin Love, in casa Cleveland si apre ufficialmente la crisi. I Cavs (0-5), a Detroit, incappano nella quinta sconfitta di fila in altrettante giornate a cospetto dei Pistons (4-0) che, invece, vivono un sogno: 110-103 il finale. Era dalla stagione 2003/2004, ovvero dalla prima volta di James a Cleveland, che i Cavs non avevano un inizio di stagione così disastroso. D’altro canto i padroni di casa non iniziavano così bene dall’annata 2008/2009. Drummond e Griffin, 26 punti a testa, guidano Detroit al successo. Già a metà del terzo quarto la partita di Cleveland era segnata. Nell’ultima frazione due triple di Korver e un pull-up di Hood riportano gli ospiti a un distacco accettabile (-8 a 3’12” dalla fine), ma i canestri di Jackson e Bullock riportano i Piston a distanza di sicurezza.


Basket, Nba: LeBron ferma Denver, Cleveland e Oklahoma in crisi

Jayson Tatum al tiro durante Oklahoma-Boston

BOSTON APRE LA CRISI DI OKLAHOMA – Non va meglio a Oklahoma (0-4) che in casa perde contro Boston (3-2) 95-101 e rimedia il quarto ko in quattro gare. Russell Westbrook, nonostante i suoi 22 punti, appare ancora distante dalla sua forma migliore con i Thunder che giocano malissimo il secondo tempo, dopo un buon primo tempo. Dopo aver chiuso la prima frazione sul +16, infatti, i padroni di casa restano negli spogliatoi e Horford e Morris ne approfittano per riportare sotto i Celtics. A 2′ dalla fine del terzo quarto è 72 pari. Oklahoma trova la forza di reagire con Patterson trovando addirittura il +7 a meno di 5′ dalla sirena finale, poi però si spegne la luce e i Celtics prendono in mano il controllo del match cn Tatum, autore di 24 punti.

PORTALD, PRIMA FUORI CASA – Chiude la giornata il primo successo esterno di Portland (3-1) che passa sul parquet degli Orlando Magic (2-3) per 114-128 grazie un Damian Lillard strepitoso: 41 punti e sei assist al termine di un secondo tempo perfetto. Partito maluccio (2/8 nel primo tempo), la stella dei Blazers si riscatta nella ripresa: 11/15 negli ultimi due quarti dove realizza 34 dei suoi 41 punti. Sul fronte mercato c’è da registrare il nuovo assalto di Houston a Jimmy Butler: stando alla Espn, i Rockets avrebbero incluso nell’offerta per Minnesota 4 prime scelte future. L’eventuale arrivo della 29enne All Star al fianco dei vari Harden, Paul ed Anthony rilancerebbe le ambizioni dei texani, ad oggi i principali rivali di Golden State nella corsa al titolo.


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Mario Calabresi
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