Basket, serie A: Avellino infligge il primo stop a Milano, Venezia ko a Reggio Emilia



ROMA – Si interrompe alla tredicesima giornata di campionato la cavalcata vincente di Milano. L’impresa di imporre il primo stop all’Olimpia capolista la firma Avellino, che con questo successo di prestigio guadagna la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia e affianca Venezia sulla seconda poltrona. Già, perché la Reyer cade a Reggio Emilia contro una Grissin Bon che si rialza dopo tre ko di fila e conquista due punti pesantissimi nella lotta per la permanenza nella massima serie, a maggior ragione dopo l’affermazione di Cantù nello spareggio-salvezza contro Pistoia andato in scena nel lunch match. In prospettiva Final Eight è importante anche il colpo che piazza Brindisi sul parquet di Trieste, raggiunta appunto dai pugliesi, come pure il successo interno di Trento (poker consecutivo per la truppa Buscaglia che sta ritrovandosi domenica dopo domenica) ai danni di Bologna, affiancata ora a quota 12 proprio dalla Dolomiti Energia e anche da Sassari, che sbanca con autorità il campo di Brescia.

SYKES CON 31 PUNTI FA VOLARE AVELLINO: PRIMO KO OLIMPIA – Si ferma la striscia di imbattibilità dell’Armani Milano, che cade al PalaDelMauro al termine di un match combattuto e in equilibrio. A fine partita, le lacrime di Young, che nella passata stagione a Milano non aveva mai messo piede in campo, sono la fotografia del grande cuore messo in campo dagli avellinesi, sostenuti da un pubblico finalmente numeroso. Tutti si attendevano le magie di James, invece l’attore principale del match è stato Kiefer Sykes, cresciuto a dismisura dopo la partenza di Cole, autore di una prova da incorniciare, con 31 punti, 7 assist, 9 falli subiti e 37 di valutazione. Partita sempre in equilibrio, e che cambia padrone quasi a ogni azione, anche se la tripla di Filloy vale il 24-17 del 9′. L’Olimpia subito ricuce il tentativo di fuga con i canestri di Kuzminskas (31/29 al 16′), ma Sykes è imprendibile per la difesa ospite e porta i ‘suoi’ sul 40-32 del 18′, anche se il secondo periodo che si chiude sul 42-41. Ora sono Micov e Della Valle a colpire dalla distanza per il 50-54 del 26′, ma è ancora Sykes con 12 punti personali a riportare avanti la Sidigas (63/58 al 30′). Adesso la partita diventa ancora più aspra, con Milano che sorpassa, ma al massimo di un solo punto (70/71 al 36′). Questo è l’ultimo vantaggio degli ospiti, che ora devono subire la grande voglia della Sidigas, che nel finale controlla e commette meno errori degli avversari, portando a casa vittoria e qualificazione alle Final Eight.
SIDIGAS AVELLINO-ARMANI EXCHANGE MILANO 85-81
(24-20, 42-41, 63-58)
SIDIGAS AVELLINO: Young 6, Green 18, Bianco, Nichols 9, Filloy 15, Campani 4, Sabatino ne, Campogrande, D’Ercole, Sykes 31, Spizzichini S. 2. Allenatore: Vucinic.
AIX ARMANI EXCHANGE MILANO: James 14, Micov 12, Gudaitis 17, Bertans, Fontecchio 5, D’Ambrosio ne, Kuzminskas 13, Cinciarini, Burns 6, Brooks, Jerrels 5, Della Valle 9. Allenatore: Pianigiani.
ARBITRI: Paternicò-Vicino-Nicolini.
NOTE: Tiri liberi: Avellino 20/23, Milano 22/28. Usciti per cinque falli: Fontecchio.

REGGIO EMILIA PIEGA VENEZIA E RESPIRA –  Reduce da tre sconfitte consecutive, la Grissin Bon piazza la zampata d’orgoglio battendo, al termine di un match sempre saldamente in mano, la quotata Umana Venezia, apparsa fisicamente un po’ in affanno e giunta al secondo ko di fila. Match-winner nelle fila reggiane capitan Riccardo Cervi, dominatore dei tabelloni, ben coadiuvato dagli esterni Usa Rivers e Allen. Venezia ha avuto un ottimo Julian Stone e un precisissimo Bramos, ma non è bastato. Inizio al fulmicotone, con sequenza di triple su entrambi i fronti (6/6): il punteggio premia Reggio che ne realizza qualcuna in più e al 4′ guida 14-8. I padroni di casa, nonostante qualche ingenuità, mantengono l’inerzia del quarto chiudendolo 21-19. Nel secondo parziale predomina la difesa Grissin Bon, con Candi primattore, decisamente più intensa rispetto al solito. La Reyer fa fatica a contrastarla e così i biancorossi si portano in dote un piccolo bottino sino a metà frazione: 34-26. De Raffaele prova a giocarsi la carta della zona, riuscendo a contenere l’onda reggiana ma, grazie a Rivers e al collettivo, la truppa di Cagnardi arriva all’intervallo lungo col massimo vantaggio: +11 (45-34). Al ritorno sul parquet arriva la prevedibile reazione degli ospiti, che aumentano la pressione difensiva e trovano buoni panieri con Stone e un indiavolato Bramos. Così, al 7′, la Reyer arriva a -2 (57-55) grazie al tiro da 3 di Hayens, per poi mettere la freccia un minuto dopo: 59-60. Per gli orogranata 6 canestri dalla lunga a segno su sette tentativi nel periodo. Agli ultimi 10′ si arriva con Cervi e compagni avanti di due (63-61) e, com’era lecito attendersi, il quarto fila via in equilibrio sino al 7′ quando, coi rimbalzi di Cervi e un bell’attacco di squadra, la Grissin Bon riprende l’abbrivio: 75-68, costringendo il coach avversario a rifugiarsi in time-out. Da cui la Reyer esce bene perché, prima Haynes e poi un indiavolato Stone (80% da 3 nella serata), riportano a contatto i veneti. Un difficile canestro di Cervi chiude però i conti e consegna a Reggio una vittoria che vale oro.
GRISSIN BON-UMANA REYER VENEZIA 82-74
(21-19, 45-34, 63-61)
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Mussini, Allen 17, Candi 9, Rivers 13, Aguilar 9, Gaspardo 5, Vigori ne, Cervi 11, Soviero ne, Ortner 8, Llompart 3, De Vico 7. Allenatore: Cagnardi.
UMANA REYER VENEZIA: Haynes 13, Stone 16, Bramos 15, Tonut, Daye 13, De Nicolao, Washington 4, Biligha 2, Giuri 2, Mazzola, Cerella, Watt 9. Allenatore: De Raffaele.
ARBITRI: Baldini-Morelli-Borgo.
NOTE: Tiri liberi: Reggio Emilia 8/12, Venezia 6/11. Uscito per 5 falli. Watt.

SPINTA DA MORASCHINI E BANKS BRINDISI SBANCA TRIESTE –  Brindisi passa a Trieste per 71-92, in un’Allianz Dome con il record stagionale di pubblico: ben 6.257 tifosi. Il primo quarto è il regno di Trieste, che difende bene e attacca meglio: Peric è molto vivace e, insieme a Wright e Mosley, è il protagonista, firmando 8 punti. Brindisi risponde con l’ingresso di Wojchechowski, utilissimo nei pressi del ferro: massimo vantaggio biancorosso sul +13 (29-16), ma la reazione dei pugliesi arriva nel secondo quarto, con un parziale di 8-31. Sono Banks, Moraschini e il grintoso Zanelli a guidare la rimonta dell’Happy Casa, che chiude a +10 il secondo quarto. Nel terzo periodo Brindisi continua a tenere il vantaggio, grazie alla solidità di Chappel e alle giocate di Banks, mentre l’Alma, nonostante alcune pregevoli triple e schiacciate a firma Cavaliero-Mosley-Sanders, deve costantemente rincorrere, finendo anche sotto di diciannove, con la bomba di Banks sulla sirena (54-73). Nell’ultimo quarto i padroni di casa sono in costante inseguimento, ma Brindisi riesce a rimanere con la testa avanti: la difesa dei pugliesi fa la differenza e consente alla squadra di Vitucci di piazzare un prezioso colpo esterno.
ALMA TRIESTE-HAPPY CASA BRINDISI 71-92 
(27-16, 37-47, 54-73)
ALMA TRIESTE: Coronica ne, Peric 11, Fernandez 7, Schina ne, Wright 19, Strautins, Cavaliero 9, Da Ros 2, Sanders 8, Knox 6, Mosley 9, Cittadini ne. Allenatore: Dalmasson.
HAPPY CASA BRINDISI: Banks 21, Rush 2, Gaffney 4, Zanelli 8, Orlandino ne, Moraschini 22, Cazzolato, Wojciechowski 12, Chappell 10, Taddeo ne, Brown 13. Allenatore: Vitucci.
ARBITRI: Lanzarini-Perciavalle-Giovannetti.
NOTE: Tiri liberi: Trieste 5/7, Brindisi 15/19. Uscito per cinque falli: Fernandez.

TRENTO CALA IL POKER, BOLOGNA DEVE INCHINARSI –  La Dolomiti Energia Trentino fa provare ai 4.000 della Blm Group Arena tutte le mille contrastanti emozioni che può regalare la pallacanestro e batte la Segafredo Bologna. Arrivati anche a +20 nel corso di un primo tempo giocato ai limiti della perfezione (35-15), i bianconeri si sono visti raggiungere da Punter (24 punti) e compagni già nel cuore del terzo quarto. Da quel momento in poi è andato in scena un ‘corpo a corpo’ che ha visto l’Aquila trascinata dal solito Craft e da un capitan Forray decisivo nel finale di match: 18 punti per Marble, 12 di Gomes. Negli ultimi 2′ due canestri consecutivi di Craft hanno scacciato le ombre per Trento, poi i liberi di capitan Forray, intervallati da un grande recupero dello stesso capitano trentino, hanno chiuso il discorso. La Dolomiti Energia tornerà a giocare in casa domenica 13 gennaio contro l’Happy Casa Brindisi nell’ultimo match del girone di andata: la domenica precedente, il 6 gennaio, i bianconeri saranno di scena al Forum di Assago dove affronteranno i padroni di casa dell’Armani Exchange Milano nel rematch delle Finali Scudetto 2018.
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO-SEGAFREDO BOLOGNA 71-65
(20-9, 41-26, 52-49)
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Marble 18, Pascolo 3, Mian 2, Forray 7, Flaccadori 5, Craft 9, Mezzanotte ne, Gomes 12, Hogue 9, Lechthaler ne, Jovanovic 6. Allenatore: Buscaglia.
SEGAFREDO BOLOGNA: Punter 24, Pajola, Taylor 11, Baldi Rossi 7, Cappelletti, Kravic 3, Berti ne, M’Baye 11, Cournooh 9, Venturoli ne. Allenatore: Sacripanti. Allenatore: Diana.
ARBITRI: Lo Guzzo-Rossi-Bongiorni.
NOTE: Tiri liberi: Trento 17/23, Bologna 9/21. Uscito per cinque falli: Baldi Rossi.

SASSARI PASSA A BRESCIA CON 5 UOMINI IN DOPPIA CIFRA – Un’ottima Dinamo Sassari batte nettamente Brescia e si rilancia in chiave Final Eight, ridimensionando le ambizioni di una Germani incerta in attacco, molle in difesa e contestata pesantemente dal proprio pubblico. Partita a senso unico fin dalle battute iniziali. Primo quarto nettamente a favore del Banco di Sardegna che chiude a +18 con un dominio sotto le plance da parte di Cooley e il dinamismo di Bamforth. Dinamo che continua forte nel secondo quarto, spingendo Brescia fino a -23 con un Bamforth inarrestabile che chiude i primi due quarti con 19 punti. Sassari tira con percentuali irreali, il 53% da tre e 72% da due. Brescia impalpabile in attacco con il solo Hamilton a 10 punti e troppo lenta in difesa. Terzo quarto che si chiude con un eloquente -27, l’ultimo periodo è ormai solo garbage time. Cinque giocatori di Sassari in doppia cifra: Bamforth con 22, Cooley 21, Polonara 13, Pierre 12 e Smith 10. Per Brescia Abass 17, Hamilton e Cunningham 15.
GERMANI BASKET BRESCIA-BANCO DI SARDEGNA 71-95
(13-31, 33-56, 55-82)
GERMANI BASKET BRESCIA: Hamilton 15, Abass 17, Dalcò ne, Laquintana, Cunningham 15, Caroli ne, Veronesi ne, Mika 4, Beverly 4, Zerini 6, Moss 4, Sacchetti 6. Allenatore: Diana.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Spissu 3, Smith 10, Bamforth 22, Devecchi, Magro 2, Pierre 10, Gentile 3, Thomas 9, Polonara 13, Diop 2, Cooley 21. Allenatore: Esposito.
ARBITRI: Begnis-Weidmann-Quarta.
NOTE: Tiri liberi: Brescia 20/24, Sassari 7/9. Usciti per cinque falli: nessuno.


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