Basket, serie A: Milano sola al comando, Venezia cade nella sfida di vertice



VENEZIA – Il big match della settima giornata di serie A è di Milano. Al Pala Taliercio di Venezia, l’Olimpia infligge il primo dispiacere alla Reyer, il secondo di fila se si conta quello in Champions League contro il Nanterre, e vola solitaria in testa alla classifica a punteggio pieno. L’Armani Jeans si impone 84-81 al termine di una partita meravigliosa e giocata in maniera fantastica da entrambe le formazioni con la squadra di De Raffaele che può solo recriminare per un primo quarto buttato letteralmente via.

MILANO PARTE BENE – Era il match più atteso, tra le due dominatrici della stagione, entrambe imbattute prima di questa gara. Ha vinto la squadra favorita alla vigilia, nonostante le pesanti assenze di Nemanja Nedovic e Amedeo Della Valle. Inizio da incubo per i lagunari. Gli ospiti mettono subito le cose in chiaro con un break in apertura di 10-0 (2-12), Stone dalla lunetta stoppa per un attimo l’avanzata di Milano che riprende a macinare punti toccando addirittura il +20, confermato poi alla prima sirena (11-31). Al rientro sul parquet coach De Raffaele dà una sistemata alla difesa e Milano non sfonda più come nella prima frazione: solo 13 i punti a segno da parte degli ospiti con Venezia che torna sotto (-10) trascinata nel finale da Daye, Tonut e Haynes. Si arriva all’intervallo lungo con l’Olimpia avanti 44-34.

RIMONTA VENEZIA – Nel secondo tempo la partita si accende. Venezia, sulle ali dell’entusiasmo di un secondo quarto giocato quasi alla perfezione, inizia la rimonta che accende il Taliercio e preoccupa Milano. Due triple, la prima di Tonut, la seconda di De Nicolao, portano il divario per la prima volta sotto la doppia cifra (40-49). Milano non si scompone, replica con un canestro di Micov, ma è un’altra Venezia. E’ la solita Venezia. De Nicolao dall’arco fissa il -5, Watt (24 punti) schiaccia per il -3 (50-53). Pianigiani chiama il timeout e prova a riordinare le idee. Ma la frittata è fatta. L’Olimpia, dopo aver sprecato il vantaggio di 20 punti, nel finale di quarto viene addirittura sorpassata con un rimbalzo di Daye (60-59), prima che un libero di Gudaitis riporti in parità il punteggio a 5″ dalla terza sirena.

MILANO LA SPUNTA NEL FINALE – Quando inizia l’ultimo periodo il tabellone recita: 60-60, impensabile solo 20′ prima. L’ultima frazione è show allo stato puro, le due squadre se la giocano a viso aperto, punto a punto. Un gioco da due di Biligha apre le danze. Cinciarini prova a mettersi sulle spalle i campioni in carica, è lui a far segnare il controsorpasso ospite e a tenere in vita Milano contro uno scatenato Watt. La Reyer, però, non riesce mai a prendere il largo e l’Olimpia resta agganciata. A 2′ dalla sirena finale Bertans da tre riporta avanti gli ospiti (75-77), Watt li riprende. Il tira e molla proseguirà fino alla fine: James a 50″ dalla sirena firma il +2 Milano, Watt pareggia, ma Micov con ancora 19″ sul cronometro trova il nuovo vantaggio (81-83). Cinciarini allunga dalla lunetta (1/2) e +3. E’ il colpo di grazia per i padroni di casa che nell’ultimo possesso non trovano il tiro da tre che avrebbe mandato tutti ai supplementari.

UMANA REYER-ARMANI EXCHANGE MILANO 81-84
UMANA REYER VENEZIA: Haynes 5, Stone 1, Bramos 7, Tonut 15, Daye 8, De Nicolao 8, Jerkovic ne, Vidmar 5, Biligha 8, Giuri ne, Cerella, Watt 24. Allenatore: De Raffaele.
AIX ARMANI EXCHANGE MILANO: James 20, Micov 12, Milesi ne, Gudaitis 8, Bertans 14, Fontecchio, Tosi ne, Tarczewski 5, Cinciarini 11, Burns 2, Brooks 8, Jerrels 4. Allenatore: Pianigiani.
ARBITRI: Paternico’-Filippini-Belfiore.
NOTE: parziali 11-31, 34-44, 60-60. Tiri liberi: VENEZIA 16/23, Milano 24/31. Uscito per cinque falli: Bramos.


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