Beach Tour di nuovo sotto accusa, gli ambientalisti a Jovanotti: “Una minaccia per il fratino”


NON c’è pace per i concerti “green” di Jovanotti. Al centro delle polemiche ambientaliste il fratino, fragile uccello che nidifica sulle spiagge, dopo la tappa del concerto di Torre Flavia già annullata ora alcune associazioni ambientaliste chiedono di spostare anche quella di Lido degli Estensi.

Da quando nel dicembre scorso Lorenzo Cherubini ha annunciato il suo nuovo tour attraverso la formula dei Jova Beach Party, grandi concerti sulle spiagge italiane con una particolare attenzione all’ambiente e al plastic-free tanto da guadagnarsi la partnership con il Wwf, il cammino che lo porterà a cantare tra sabbia e stelle si è fatto sempre più intricato. A mettere a repentaglio alcune date è appunto la questione relativa al fratino, un uccello particolarmente delicato che nidifica fra lidi e spiagge e che per associazioni ornitologiche e Legambiente va assolutamente protetto.

 

Se da una parte i concerti in spiaggia sono decisamente innovativi, tanto che alcune università studieranno il caso del Jova Beach Tour che comincerà il 6 luglio da Lignano Sabbiadoro, dall’altra nonostante la dichiarata attenzione alla natura le associazioni ambientaliste adesso chiedono maggiore attenzione per questo animale.

Le tappe sotto accusa, da Ladispoli a Plan De Corones

Dopo le prime polemiche legate alle accuse dell’alpinista Reinhold Messner che aveva criticato la tappa di Plan De Corones chiedendo di annullarla per rispetto della montagna, a tenere in scacco i concerti di Jova era stato proprio il fratino, in particolare a Torre Flavia, Ladispoli.
Qui, dove nidificano gli uccelli, sarebbe stato un rischio enorme per la salvaguardia di questa specie la presenza di migliaia di persone che potrebbero calpestare o danneggiare i nidi. Così Jova, con un atto di responsabilità, annunciò di voler annullare la tappa poi riprogrammata a Marina di Cerveteri. “Si tratta di fare le cose per bene e basta, costruendo la festa nel migliore dei modi, curando i dettagli per poi passare una grande giornata, nel rispetto di tutti e soprattutto nel rispetto di chi non ha voce e non può partecipare alle riunioni, ovvero gli animali e l’ambiente” aveva spiegato Lorenzo.

Di pari passo, viste le tante richieste di biglietti per il concerto, proprio durante l’annuncio del cambio data fu lanciata anche una nuova tappa, quella del Lido degli Estensi nel ferrarese. Ora però anche per la data ferrarese incombe il problema fratino. “Nulla contro di te e le tue canzoni, ma non possiamo esimerci dal chiederti di individuare un’area diversa per il Jova Beach Festival” scrive in una nota Legambiente Delta del Po per bocca del suo presidente Marino Rizzati. Nota in cui c’è un palese scontro anche con il Wwf, organizzazione che sta assicurando che i concerti del cantante siano in linea con la scelta plastic-free e la difesa dell’ambiente.

Legambiente e Asoer: “Lido degli Estensi, le dune a rischio”

“Da mesi chiediamo lo spostamento del concerto previsto a Lido degli Estensi. Che il Wwf non sappia che le dune sono aree naturali protette ci risulta impossibile crederlo. Proprio per questo non comprendiamo gli amici del Wwf che hanno giustificato tale evento in quell’area, considerato anche l’impegno della sezione ferrarese nella contestazione del discutibile progetto di ridimensionamento delle dune a favore dell’allargamento del porto di Porto Garibaldi, dove sono sacrificate dune vitali per un progetto mai completato” sostiene Legambiente Delta del Po. 

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Sul concerto di Lido degli Estensi previsto per il 20 agosto, sempre con un messaggio sui social è intervenuto anche l’Asoer, associazione ornitologi dell’Emilia Romagna.

“Chiediamo di spostare il concerto di Jovanotti in un luogo meno sensibile, attuando ogni forma si protezione possibile del fratino e delle dune. L’area individuata è utilizzata quest’anno dal fratino per la nidificazione. A causa delle condizioni meteo climatiche avverse le prime covate sono in gran parte fallite e i fratini stanno nuovamente deponendo uova e continueranno nelle prossime settimane concentrandosi nel luogo del concerto poiché sul resto delle spiagge è iniziata la stagione balneare. Ad agosto dunque – dice l’Asoer – saranno ancora presenti sulla spiaggia pulcini di fratino incapaci di volare, che verrebbero inevitabilmente schiacciati. I nostri volontari infatti sono in grado di proteggere i nidi ma non i pulcini, quando si spostano sulla spiaggia”.
 

L’associazione di ornitologi spiega inoltre che il successo riproduttivo del fratino quest’anno è stato molto basso e che è necessario uno sforzo per proteggere questa specie di interesse comunitario ricordando che “la sua uccisione e il danneggiamento di nidi e uova costituiscono un reato penale. In Emilia-Romagna rimangono ormai solo 30-40 coppie di questo piccolo uccello che vive sulle spiagge. Nell’area interessata dal concerto vi sono quest’anno almeno 5 coppie. Che si prenda atto di questa situazione” ribadisce l’Asoer.

Ora si attende la decisione e la possibile risposta di Jovanotti. Sposterà anche in questo caso il concerto come fece accogliendo le richieste del comitato “No Party” di Torre Flavia? Legambiente, mandando un messaggio anche al Wwf, insiste perché cambi location. “Noi non ci fermeremo, continueremo a difendere questo territorio metro su metro, albero su albero” chiosa con piglio guerriero l’associazione.


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