Benetton Rugby, i giocatori rasati in solidarietà con il compagno malato di tumore


“Fuori le palle”, dice il campione. E i Leoni di Treviso si tagliano la criniera. A zero, per solidarietà nei confronti del compagno di squadra malato. I giocatori della Benetton, che domani affrontano gli Harlequins di Londra nella Challenge Cup di rugby (ore 15, diretta Dazn), scenderanno in campo con la testa completamente rasata. Per sostenere e combattere con Nasi Manu, 30 anni, terza linea biancoverde di origine tongana che – dopo una delicata operazione il 30 agosto scorso nel reparto di urologia dell’ospedale Cà Foncello – da metà ottobre si sta sottoponendo a cicli di chemioterapia.

in riproduzione….

Il primo a tagliarsi i capelli, un mese fa, era stato il neozelandese Hame Faiva, anche lui atleta del club trevigiano: “Solo un piccolo segno di supporto, amico mio, prima che per te arriva la parte più difficile, prima che arrivi la parte dura. Tutto il meglio per la tua prossima ‘partita’ con la chemio. Io sono sempre qui con te”. Tutti i compagni volevano subito seguire l’esempio, ma molti di loro erano impegnati con la Nazionale azzurra. E allora, una volta di nuovo tutti insieme, si sono dati appuntamento nello spogliatoio mercoledì scorso, al termine dell’allenamento serale alla Ghirada: “Un modo per fargli sapere che siamo tutti vicini, e spingiamo insieme verso la prossima meta”, spiega il pilone Alberto De Marchi.

“Nasi non sa ancora nulla di quello che abbiamo fatto, se viene allo stadio per lui sarà una bella sorpresa”. “Non per essere banali – ha poi aggiunto il giocatore -, ma è chiaro che se riuscissimo a vincere questa gara, difficile e molto importante a questo punto della stagione, sarebbe perfetto: perché potremmo dedicare il successo a Nasi e alla sua famiglia”.

Il campione del Pacifico in questi giorni aveva risposto su Instagram ai tanti messaggi di solidarietà arrivati. “Grazie per tutti l’aiuto. Ci sono molte cose importanti ancora da fare e la strada è lunga, ma in Italia so di poter contare sulle migliori cure. Mi riprenderò pienamente, ne sono sicuro”. E poi, un ultimo importante messaggio con un pizzico di ironia: “Non siate imbarazzati, controllate sempre i vostri testicoli”. Insieme all’hastag #ballsout. Fuori le palle.


Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica


http://www.repubblica.it/rss/sport/rss2.0.xml

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi