Boez, dopo la pena cammino di rinascita – Tv


(ANSA) – ROMA, 11 AGO – ”Io non tengo libertà, non so
neanche più da quando. Mi sa da quando avevo 14 anni”, dice
Francesco, cresciuto all’ombra del padre boss della malavita
locale. ”A me piaceva incutere il terrore nelle persone e
adesso se ci ripenso mi faccio schifo da solo”, confessa invece
Alessandro. E poi ancora, Maria, costretta a sposarsi ancora
bambina a 14 anni e poi a rubare; Omar, che l’obesità ha
mortificato a lungo, mentre entrava e usciva dal carcere
minorile; Kekko, un passato di violenze e privazioni; Matteo,
cinque anni di carcere.
   
Sono i protagonisti di Boez – Andiamo via, docuserie Rai
Fiction-Stemal Entertainment in collaborazione con Ministero
della Giustizia che dal 2 al 13/9 su Rai3 racconterà
l’esperimento di recupero di sei ragazzi, tutti condannati e in
regime di detenzione, ora letteralmente in cammino sulla via
Francigena. Dieci puntate per 900 km, da Roma a Santa Maria di
Leuca in Puglia, come misura di pena e recupero alternativi sul
modello di iniziative già praticate in altri paesi europei.
   

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