Botte e umiliazioni al marito,a giudizio – Cronaca


(ANSA) – MILANO, 28 MAR – Umiliazioni, botte e segregazione
in casa: era questa da anni la vita di un marito residente in
provincia di Varese, per la cui moglie aguzzina ora il gip di
Busto Arsizio, Piera Bossi ha disposto l’imputazione coatta.
L’uomo, in realtà, alla fine aveva denunciato la situazione, ma
il pm aveva disposto l’archiviazione per via della ritenuta non
particolare gravità delle condotte. I legali dell’uomo però
hanno fatto opposizione e il gip ha ribaltato il giudizio.
   
La donna, alcolista, secondo quanto emerso maltrattava l’uomo
da anni (tre quelli presi in considerazione, dal 2015 al 2018)
insultandolo, malmenandolo, facendogli subire angherie (come
spegnergli i mozziconi di sigaretta nei piatti mentre mangiava)
e lo aveva costretto a trasferirsi in taverna. Tra i due era
intervenuta una separazione ma per motivi economici avevano
dovuto restare sotto lo stesso tetto.
   

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