Boy Erased, il ‘peccato’ di essere gay – Film


(ANSA) – ROMA, 16 MAR – Dopo ‘La diseducazione di Cameron Post’, si torna a parlare di terapie di riorientamento sessuale dei gay, ancora permesse negli Usa in 36 Stati, nonostante siano spesso violente, attraverso la vera storia di Garrard Conley, figlio 19enne di un pastore battista, costretto ad accettare un programma di riconversione su basi religiose pur di non essere allontanato dalla famiglia. Il suo libro di memorie uscito nel 2016 ha ispirato ‘Boy Erased – Vite cancellate’ di Joel Edgerton (anche cointerprete), con protagonista Lucas Hedges, e per la prima volta insieme sul grande schermo Nicole Kidman e Russell Crowe, legati da un’amicizia più che ventennale. Il film, già alla Festa di Roma, è ora in sala dal 14 marzo con Universal.

Boy Erased segue il tentativo di cancellazione dell’identità in Jared (Hedges), che passa dall’essere un figlio modello per il papà Marshall (Crowe), stimato pastore battista titolare di una concessionaria d’auto, e la madre Nancy (Kidman) quando il ragazzo gli rivela, dopo una violenza subita all’università, di essere gay. Il programma di ‘riconversione’ dove viene inviato è tenuto dall’ex (o così almeno dice) omosessuale Victor (Edgerton), che nei suoi metodi mescola toni da predicatore e maniere da sergente dei marines. Impone un percorso di penitenze e umiliazioni, nel quale i pazienti (uno particolarmente tormentato è interpretato da Xavier Dolan) sono chiamati a fingere ‘redenzione’ per non finire schiacciati.

“La mia speranza – spiega Garrard Conley nelle note di produzione – è che Boy Erased porti avanti l’intento del mio libro. Raccontando la mia storia volevamo offrire parole di solidarietà a chi ha fatto l’esperienza della terapia di conversione. Ma è ugualmente importante comprendere come questo tipo di bigotteria possa venire da persone che nel profondo si amano l’un l’altro. Speriamo di poter offrire un po’ di contesto agli spettatori per capire che questo tipo di ingiustizie non sono compiute sempre da mostri ma da persone che ci sono vicine, figure tragiche la cui buona fede è offuscata dalle azioni. Joel mi ha detto che (con il film) avrebbe voluto convincere mio padre che quello che ha fatto è sbagliato, in un linguaggio che lui e altri come lui avrebbero potuto capire”. Infatti nella storia emergono principalmente le fragilità di chi deve scegliere se rimanere se stesso e chi si sente in diritto di imporre un impossibile cambiamento.

Spiccano, fra tutte, le prove di Hedges e Nicole Kidman, che in parrucca biondo platino disegna una donna tanto credente e innamorata del marito, quanto attenta ad ascoltare il figlio. Resta la pericolosità di queste terapie, che secondo l’Associazione degli psichiatri americani possono causare depressione, ansia e comportamenti autodistruttivi.
   

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