Brano Nomadi rivisitato in chiave ‘trap’ – Musica


(ANSA) – BOLOGNA, 7 LUG – Per la prima volta un brano dei
Nomadi è stato concesso per una rivisitazione ‘trap’: è ‘Gli
aironi neri’, del ’91, scritto da Augusto Daolio, Beppe Carletti
e Odoardo Veroli, ora riproposto come singolo da Neklaz e
Maskino feat. Luca Anceschi. I musicisti vivono a Reggio Emilia,
si sono incontrati nel 2018 e hanno dato vita a un nuovo
progetto artistico, aprendo anche vari concerti dei Nomadi.
   
Dal 2008 Luca Anceschi è ambasciatore dei diritti umani per
l’Associazione Diritti Umani e Tolleranza onlus: sostiene i
progetti della Onlus per la divulgazione e l’applicazione dei
diritti umani nel mondo e si sta facendo portavoce fra i giovani
di questo messaggio insieme a Neklaz e Maskino. Il primo, rapper
cittadino nato a Rio de Janeiro e cresciuto a New York, ha
collaborato con varie realtà musicali in Italia e all’estero; il
secondo, reggiano, vive in prima persona la realtà di
‘quartiere’ che trasmette nella sua identità rapper. Luca
Anceschi, di Correggio, vanta varie collaborazioni e produzioni.
   

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