‘Bruciare pentiti’, falò nel Napoletano – Cronaca


(ANSA) – CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI), 8 DIC – “Così
devono morire i pentiti abbruciati”: è la scritta comparsa su
uno striscione accanto a un falò – dove è stato bruciato anche
un manichino -la scorsa notte in un rione di Castellammare di
Stabia considerato roccaforte del clan D’Alessandro, decapitato
di recente con l’arresto dei reggenti. A mezzanotte è stato dato
fuoco alla catasta di legna, al fantoccio e allo striscione. Il
macabro “spettacolo” è stato applaudito da una piccola folla di
persone.
L’episodio è avvenuto nel quartiere Aranciata Faito. In
contemporanea al falò è partita una batteria di fuochi
d’artificio udibili anche dai quartieri circostanti. Il macabro
“spettacolo” è stato applaudito da molte persone radunate
davanti alle palazzine dove si concentra il più alto numero di
fiancheggiatori del clan D’Alessandro. Il rione è considerato
una vera e propria centrale dello spaccio di droga e uno dei
‘santuari’ del malaffare dell’area stabiese.
   

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