Butterfly, Max vuole essere Maxine – Tv


(ANSA) – ROMA, 16 DIC – Un bambino che vuole diventare
bambina. Una bambina che fin da piccola si sente intrappolata in
un corpo maschile. La serie, che ha fatto il boom di spettatori
in Inghilterra, racconta con delicatezza la storia di un bambino
di undici anni in lotta con sé stesso e con la propria natura
sessuale. Delicata e commovente Butterfly è la miniserie che
mostra ai telespettatori senza retorica o immagini morbose cosa
si prova ad avere un figlio transgender.
   
Creata e firmata dal premio Bafta Tony Marchant, Butterfly,
in onda in prima visione assoluta dal 17 dicembre dalle 21.00 su
FoxLife (Sky, 114), è tra i drama più attesi della stagione e
racconta la complessa relazione che vive una coppia di genitori
separati nell’affrontare la richiesta di cambio di sesso da
parte del figlio minore Max (Callum Booth-Ford).
Il regista Anthony Byrne (Peaky Blinders) in Butterfly
racconta in modo potente e realistico il tema con delicatezza,
mettendo in scena una famiglia credibile e amorevole nonostante
le difficoltà

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