Cagliari, Maran: “Contro la Roma servirà la partita perfetta”


CAGLIARI – “Contro la Roma servirà la partita perfetta”. Rolando Maran sa che il Cagliari avrà bisogno di un’impresa per fermare i giallorossi, vogliosi di recuperare terreno in chiave Champions. Tanto più che si troverà costretto a rinunciare a tre pedine importanti come gli infortunati Castro e Lykogiannis e lo squalificato Barella. “Non dobbiamo pensare troppo alle assenze. Naturalmente vorrei sempre avere tutta la squadra a disposizione ma sono sicuro che quelli che andranno in campo daranno un grosso contributo come hanno sempre fatto. Il problema è che troviamo un avversario in possesso di un formidabile tasso tecnico, senza punti deboli, con giocatori che possono risolvere la partita in un attimo. Sarà dura”.

SENZA DZEKO LA ROMA GIOCHERÀ PIU’ PALLA A TERRA – Anche la Roma, però, arriverà in formazione rimaneggiata alla Sardegna Arena. Priva, soprattutto, di Dzeko, uomo fondamentale negli schemi dalla squadra giallorossa. “Senza Dzeko terrà la palla più bassa ma con Schick potrà essere ancora più pericolosa nell’uno contro uno. I giallorossi pagano un inizio difficile però ora hanno trovato il passo giusto. Contro l’Inter hanno giocato molto bene. E poi hanno un allenatore che sa come trasmettere una forte impronta”.

SERVIRÀ UNA PROVA CORAGGIOSA – Ecco perché, secondo lui, il suo Cagliari ha bisogno di una prova senza la minima sbavatura per fare risultato. “Noi dovremo vivere la partita in modo totale, per fornire la prestazione perfetta. Innanzitutto ci vuole coraggio; poi sacrificio, attenzione, logica. Tutto questo va portato nelle due fasi, il che non significa non difenderci nella maniera giusta, ma invece andare alla ricerca del proprio DNA ed essere artefici della propria prestazione”.

IL MORALE È ALTO – I sardi sono reduci dalla vittoria in casa del Chievo, un successo che è valso il pass per gli ottavi di finale di Coppa Italia. “Abbiamo affrontato un impegno di Coppa con il giusto approccio, passando il turno con una squadra di Serie A. Vincere tiene alto il morale ma è importante anche dal punto di vista tecnico, ancora di più con una buona prova: la nostra mentalità deve essere questa, andare in campo con autostima e per divertirsi. I giocatori sin qui meno utilizzati hanno dato una bella risposta, sul piano nervoso e della tenuta, dimostrando di reggere bene l’urto”.

ALLA ROMA LEGO PIACEVOLI EMOZIONI – Chiusura dedicata ancora alla Roma che nella mente del tecnico occupa un posto speciale. “La mia prima panchina in Serie A è stata proprio contro la Roma, all’Olimpico, nel 2012. Io guidavo il Catania. Fu una partita entusiasmante, loro pareggiarono al 93′ e noi al 94′ colpimmo una traversa con Castro. Belle emozioni che è piacevole tenersi dentro”.


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Mario Calabresi
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