Canova europeo,a Napoli ritrova l’antico – Arte


(ANSA) – NAPOLI, 28 MAR – “Se le scoperte di Ercolano e Pompei
sono alla base della nascita del Neoclassicismo la figura di
Canova ne è, forse, la massima espressione artistica”. Lo
sottolinea Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico,
spiegando perché sia Napoli la sede giusta per il grande omaggio
al maestro veneto (‘Canova e l’Antico’, dal 29 marzo al 30
giugno) che lavorò per quasi tutte le corti dell’epoca, “in nome
di un codice interpretativo e culturale connaturato all’Europa
che sarà delle Nazioni poi”.
   
Curata da Giuseppe Pavanello, e organizzata da Villaggio
Globale International, la mostra porta a Napoli, per la prima
volta, oltre 110 lavori, 12 straordinari marmi, grandi modelli e
calchi in gesso, bassorilievi, modellini in gesso e terracotta,
disegni, dipinti e tempere, tutti in dialogo con le collezioni
del MANN. Prestigiosi i prestiti internazionali a cominciare dal
nucleo di sei marmi provenienti dall’Ermitage di San Pietroburgo
che per la prima volta escono in gruppo dal circuito del museo
russo.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi