Caso Lorandi: chiesta revisione processo – Cronaca


(ANSA) – BRESCIA, 02 LUG – Condannato all’ergastolo per il
delitto della moglie presenta istanza di revisione del processo.
   
“Abbiamo due prove clamorose che dimostrano che non era in casa
al momento del delitto” ha dichiarato al Giornale di Brescia
l’avvocato Alberto Scapaticci, legale di Bruno Lorandi, ex
marmista di Nuvolera, nel Bresciano, condannato in via
definitiva per l’omicidio della moglie Clara Bugna.
   
La donna, di 53 anni, era stata trovata senza vita
nell’appartamento della coppia il 10 febbraio 2017, giorno del
60esimo compleanno del marito.
Si tratta della seconda richiesta di revisione di Lorandi
dopo quella presentata due anni fa dall’avvocato Gabriele Magno
e rigettata dalla Corte d’Appello di Venezia. “Il nostro lavoro
si basa su ricerche scientifiche effettuate con le nuove
tecnologie” ha spiegato l’avvocato Scapaticci, storico legale di
Bruno Lorandi che nel 1986 era stato arrestato per la morte del
figlio Cristian e poi assolto.
   

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