Chichiarelli, dopo Suburra ecco Ifigenia – Teatro


(ANSA) – ROMA, 31 MAR – ”Ifigenia? La ritrovi in tutti
coloro che vivono ai margini, negli invisibili. È nel sacrificio
di tutte le persone abbandonate e in difficoltà che incontriamo
ogni giorno”. A parlare è Barbara Chichiarelli. O, per molti,
l’implacabile Livia, spietatamente in guerra per il controllo
dei traffici di Ostia in Suburra, la serie Netflix che l’ha
fatta scoprire al grande pubblico.
   
Classe 1985, occhi azzurri e voce profonda, dagli spari della
mala romana, passando per le note de La compagnia del cigno su
Rai1 e di Un’avventura con Michele Riondino e Laura Chiatti al
cinema, ora l’attrice sta per tornare in teatro e, quasi per
contrappasso, ha scelto la dimensione più intima: sola in scena,
con un monologo e nello spazio raccolto dell’Eliseo Off di Roma.
   
L’occasione è l’Ifigenia in Splott dello statunitense Gary Owen,
al debutto dal 3 al 29/4, con la regia di Roberto Romei. Una
storia di periferia, con un’Ifigenia del XXI secolo, pochi sogni
e ancor meno speranze, ben lontana dal tempo di Euripide

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