Cinema: Peterloo, da Mike Leigh l’elogio della democrazia – Film


(di Alessandra Magliaro) (ANSA) – ROMA, 19 MAR – E’ una riga
(forse) nei libri di scuola italiani ma la data del 16 agosto
1819 è invece un punto fondamentale nella definizione della
democrazia in Gran Bretagna quando un pacifico raduno a St
Peter’s Field a Manchester, allora nel pieno sviluppo
industriale capitalistico, di 60 mila persone che chiedevano il
suffragio universale venne spazzato via dalla cavalleria e dagli
Ussari della Corona inglese. E’ il grande affresco d’epoca
dell’Inghilterra post Waterloo che Mike Leigh racconta in
Peterloo, dal 21 marzo con Academy Two dopo l’anteprima in
concorso a Venezia. La sospensione di ogni diritto (quelli non
scritti dell’Habeas Corpus Act, la carta costituzionale
inglese), la repressione delle istanze democratiche, le
difficoltà di una stampa libera sono i temi al centro.
   
“Temi di grande contemporaneità: la parola democrazia,
rappresentanza, voce del popolo, differenza di classe sono
quanto mai rilevanti. Ogni giorno ci si pongono davanti. I film
lasciano sempre cose a cui pensare: il massacro di Peterloo ci
ricorda cosa c’è all’origine della democrazia, quali sono i
fondamenti della politica e infine della libertà di pensiero”
dice il 75enne grande regista di Segreti e Bugie, Topsy Turby,
Il segreto di Vera Drake (Leone d’oro nel 2004) e di Mr. Turner.
   
“Spero che Peterloo stimoli nello spettatore una riflessione
sul tema della democrazia senza metterne in discussione i
capisaldi. Abbiamo iniziato la lavorazione nel 2014 e, mentre ci
documentavamo, ci siamo resi conto che, giorno dopo giorno,
accadevano intorno a noi cose che rendevano i temi che
affrontavamo sempre più attuali. Non pensavamo che il mondo
sarebbe cambiato tanto in cinque anni” prosegue il regista
inglese. “Tendiamo a dare per scontate le caratteristiche
positive della democrazia e tuttavia vediamo accadere intorno a
noi cose allarmanti come il referendum sulla Brexit, le ultime
elezioni presidenziali americane o ciò che sta succedendo
recentemente in Italia. Questi fatti ci spingono a riflettere
sui disastri a cui si può andare incontro quando la democrazia
comincia a non funzionare”.
   
Il dramma storico, tragico che parte con la carneficina di
Waterloo e finisce con morti e 400 feriti sul campo mentre a
Londra pranza il principe reggente e i politici di rango,
giudici di corte, responsabili della repressione, mette in scena
la società inglese del 1819, le sue classi nell’epoca
immediatamente precedente a quella in cui vissero Marx e Engels.
   
Ci sono le storie degli operai tessili affamati (inclusa la
prima riunione delle donne operaie), dei contadini oltre a
quella di ‘illuminati’ come John Taylor e i giovani imprenditori
protestanti che proprio a Manchester fondarono The Guardian,
ancora oggi una delle principali voci liberal della stampa
mondiale.
   
Un uomo un voto si infervorano gli oratori di Peterloo
mentre la povera gente chiede di abbassare il costo del pane:
alto/basso Storia/storia aristocrazia/popolo l’affresco corale
di Mike Leigh sono 154 minuti di epica minima.
   

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