Coalizione di 100 ong: pubblicare i dati sui test per la sicurezza dei pesticidi


BRUXELLES – Autorizzare i pesticidi solo “come ultima risorsa” quando tutte le altre alternative “non chimiche” sono state applicate, e in solo in base a dati di test di sicurezza “completi, pubblici, aggiornati e privi di pregiudizi legati all’industria”. Sono alcune delle richieste del manifesto della neonata Coalizione europea dei cittadini contro i pesticidi.

Ne fanno parte oltre 100 associazioni e istituzioni (tra cui Slow Food, Legambiente, Istituto Ramazzini di Bologna e Università del Salento), che hanno sottoscritto un documento per avere una voce più forte nel dibattito in corso a livello Ue sulla revisione delle regole per l’autorizzazione delle sostanze chimiche nella catena alimentare. Perché “l’Ue ha una delle regolamentazioni sui pesticidi migliori al mondo, in teoria – avverte l’incipit del manifesto -, ma in pratica non viene applicata”.


Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica


http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi