Con Leosini ‘nel cuore ferito della strage di Erba’ – Cultura & Spettacoli


Una grande narrazione che va al di là dell’iter del delitto, per cercare il senso e il significato profondo nella natura dei personaggi”: Franca Leosini riprende il filo del racconto di Storie maledette con una puntata straordinaria, in onda stasera alle 21.15 su Rai3, che promette di portare il pubblico nel “cuore ferito della strage di Erba”. A parlare, “per la prima volta, Pietro e Beppe Castagna, unici due sopravvissuti” al delitto, avvenuto l’11 dicembre 2006.
    Malgrado tre sentenze abbiano stabilito in via definitiva che i responsabili del massacro di Raffaella Castagna, di suo figlio Yussef di soli due anni, di sua madre Paola Galli e della vicina Valeria Cherubini siano i vicini di casa Rosa Bazzi e Olindo Romano, sulla famiglia Castagna “continua a infuriare, violento, atroce, il vento dei sospetti”, sottolinea la giornalista. E proprio oggi sul Corriere della Sera c’è la notizia dell’ispezione ministeriale sull’inchiesta sulla strage: il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha chiesto alla procura di Como gli atti su quanto avvenuto.
    La Leosini da sempre si muove ‘in verticale’, andando a fondo nei retroscena delle vicende più efferate, con la precisione scientifica con cui studia i casi per mesi e insieme con la sua prosa ricercata che l’hanno resa un idolo anche sul web.
    “Sarà una puntata anomala – spiega – una circumnavigazione attorno alla storia: al di là del merito della vicenda delittuosa, mi soffermerò sui personaggi, racconterò tutto quello che non si sa, come si sono conosciuti Azouz Marzouk e Raffaella, come i genitori di Raffaella abbiano vissuto l’innamoramento della figlia per questo giovane tunisino che arrivava da un altro ‘pianeta’, nel senso più ampio del termine, e ancora cosa fa Azouz adesso. Cercherò di spiegare come si sono svolte le vite di Olindo e Rosa, la ‘coppia quadrupede’, come li definì il pm per sottolinearne la fusione patologica.
    Soprattutto mi confronterò con i fratelli di Raffaella, in particolare con Pietro, indicato come l’autore di una strage familiare dettata da motivi di interesse da chi sostiene l’innocenza di Olindo e Rosa. E lo stesso Azouz ha ribadito più volte di non credere alla verità processuale”, ricorda Leosini.
    “Spero che il racconto possa avere riscontro, interessare al pubblico”, sottolinea la giornalista, che si concede pochissime apparizioni televisive: “Ai colleghi, anche quelli della mia rete, che mi invitano, dico sempre ‘no grazie’: è una scelta di rigore, di rispetto per una materia così delicata”. Dopo lo speciale su Erba, Storie maledette tornerà in onda in primavera su Rai3 con un nuovo ciclo di puntate.
   

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