Condannato per abusi su 13enne,si uccide – Cronaca


(ANSA) – CAGLIARI, 27 GIU – Condannato solo poche settimane
per aver abusato di una ragazzina non ancora 13enne, non ha
retto allo scandalo e si ucciso. L’uomo – un allenatore di
basket di 40 anni, residente nel Medio Campidano – si è tolto la
vita oggi nella sua abitazione. Il corpo è stato scoperto dai
genitori, gli stessi che hanno subito chiamato 118 e
carabinieri, ma per il 40enne non c’era più nulla da fare.
   
Il 7 giugno scorso era stato condannato a cinque anni di
reclusione, con rito abbreviato. Davanti al Gup del tribunale di
Cagliari si era difeso sostenendo che i rapporti con una sua
allieva minorenne, contestatigli dall’accusa, erano stati
consenzienti. Aveva anche detto di non sapere che la ragazzina
avesse meno di 13 anni e negato di aver usato la sua influenza
di allenatore per spingerla tra le sue braccia. Giustificazioni
che non sono servite ad evitargli la condanna. Negli ultimi
giorni il 40enne era diventato taciturno: usciva poco di casa e
non parlava, oggi la decisione di farla finita.
   

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