Condividere le responsabilità e ripensare Dublino: così l’Unione europea può sconfiggere il populismo


BERLINO – Riformare. È questo il punto di partenza per parlare di immigrazione nel contesto dell’Unione europea. Mancando una ricetta magica che possa dare risposte certe alla crisi dei valori europei, ripensare le politiche comunitarie su immigrazione e globalizzazione è di fatto un’urgenza che non si può posticipare. Non si può più ignorare infatti la sfida posta dall’insorgere di populismi e movimenti di estrema destra alle istituzioni democratiche europee, per questo può essere utile partire dalla base.

Potrebbe essere riduttivo imputare questa deriva xenofoba al crescere dei flussi migratori verso il Vecchio continente. Altri fattori come la globalizzazione e la trasformazione sociale dovuta tra le altre cose anche alla digitalizzazione, hanno portato ad una crisi d’identità alimentata anche dalla crisi economica che ha ampliato la forbice sociale tra ricchi e poveri.


Condividere le responsabilità e ripensare Dublino: così l'Unione europea può sconfiggere il populismo

La carta del migrante. Durante il seminario organizzato dall’Accademia europea di Berlino, abbiamo incontrato Jan Schneider, capo dell’unità di ricerca del SVR (think thank tedesco specializzato in immigrazione e integrazione).  “Ritengo che le controversie tra gli stati membri dell’Ue – spiega Schneider – quindi la mancanza di risposte politiche coerenti a livello europeo dopo l’inizio della cosiddetta crisi dei rifugiati nel 2015 abbia sicuramente aggravato la situazione, perché ha dato modo ai populisti per ‘giocare carta dell’immigrazione’”.

L’Europa nera. Dall’Ungheria di Orban, all’Austria dell’FPÖ, passando per l’Italia di Salvini alla Francia di Marine Le Pen. Negli ultimi anni i partiti di estrema destra hanno visto un incremento massiccio di popolarità, arrivando in alcuni casi ad arrivare al potere. Nonostante la differza di programmi politici e dinamiche interne, i flussi dei migranti sono stati cavalcati da tutti i partiti in una campagna elettorale perenne che ha portato ad un incremento senza precedenti di xenofobia e atti di razzismo. 


Condividere le responsabilità e ripensare Dublino: così l'Unione europea può sconfiggere il populismo

L’Italia non è da meno. Al contrario, la scalata della Lega nelle elezioni del 2018 ha consacrato il partito nello scenario europeo avvicinandolo ad altre realtà come l’Ungheria di Orban nel discorso comune contro i flussi migratori. La lotta all’immigrazione è stato uno dei pilastri della campagna elettorale leghista e fin dal principio il ministro dell’Interno ha proclamato guerra all’immigrazione illegale con posizioni ai limiti del ruolo istituzionale. Il risultato è lampante. Guardando i numeri degli arrivi e confrontandoli con quelli dello stesso periodo del 2017 si ha la portata delle politiche applicate dal governo: se nel 2017 si contavano 118.914 sbarchi, nel 2018 il numero si ferma a  23.126.

Una nuova rotta. I flussi migratori sembrano essersi spostati verso la rotta occidentale, quella verso la Spagna. Nei primi 6 mesi del 2018 gli arrivi in Italia e Spagna si sono quasi uguagliati: 16.600 la prima, 18mila la seconda. Ma se si consideranoi gli arrivi fino a settembre la differenza si acuisce: circa 21mila in Italia e più di 42mila in Spagna. “Individuare le ragioni esatte di un cambio di rotta è molto difficile – continua Schneider – Ma le ricerche confermano che se una rotta migratoria “tradizionale” viene chiusa o se viene applicato il controllo di frontiera o se i migranti vengono respinti,si creeranno delle ‘deviazioni’. Indubbiamente, le misure politiche introdotte dal governo italiano, in particolare l’esternalizzazione del controllo, anche in cooperazione con la Libia, hanno avuto effetti diversivi e hanno portato ad una maggiore frequenza sulla rotta del Mediterraneo occidentale verso la Spagna e le Canarie. Inoltre alle politiche e ai meccanismi di controllo, si sommano altri fattori come le condizioni meteorologiche o le attività dei contrabbandieri dato che spesso circolano voci sulle condizioni dei paesi di arrivo”.

Il patto libico. Proprio l’accordo con la Libia è stato al centro della discussione. Scendere a patti con l’altra sponda del Mediterraneo infatti implica sorvolare sulle palesi violazioni dei diritti umani in atto nel paese instabile e senza un governo centrale consolidato. Si moltiplicano i racconti di migranti detenuti, violentati, torturati e venduti come merce nelle carceri libiche, ma il governo italiano spesso e volentieri è sceso a patti con queste realtà pur di limitare gli arrivi sulle coste meridionali. Riprendendo i numeri sugli arrivi, si evidenzia che nel 2017 sui 118.000 arrivi, 106mila provenbivano dalla Libia. Nel 2018 dalle stesse rive sono arrivate appena 13mila persone. Come si sia riusciti e soprattutto sulla pelle di chi si sia riusciti a limitare questi arrivi è un tema spesso sollevato e raramente approfondito dal dibattito politico.


Condividere le responsabilità e ripensare Dublino: così l'Unione europea può sconfiggere il populismo

Ripensare Dublino. “Certamente – aggiunge il dottor Schneider – la risposta europea alle richieste dell’Italia nel 2015 è stata inadeguata e ha contribuito all’insorgere del populismo”. Ma cosa può fare l’Unione europea per tornare ad essere il punto di riferimento dei singoli stati membro? Ripensare il sistema di Dublino che ha portato alla divisione e all’isolamento di alcuni attori soprattutto nei paesi d’arrivo è diventata quindi una priorità che se rimandata rischia di mettere in crisi l’intero sistema democratico europeo. In primo luogo quindi è necessario sviluppare un sistema omogeneo e condiviso di riconoscimento della protezione umanitaria che sia in linea con la convenzione di Ginevra. “In secondo luogo – conclude Schneider –  gli Stati membri devono definire un meccanismo con cui condividono responsabilità e costi, ma anche le opportunità di un’area comune di asilo nell’Ue. Il terzo punto, ma non per questo meno importante, è che i governi dell’Ue e degli Stati membri rivedano le loro comunicazioni pubbliche sulla questione migratoria – abbiamo bisogno di un approccio più proattivo e ottimista sulla gestione delle politiche di migrazione e asilo, ma bisogna anche sottolineare la protezione dei rifugiati come valore in sé, bene pubblico globale e realizzazione della modernità. Una politica convincente, trasparente e controllabile può contribuire a ripristinare la fiducia nei governi e nell’Ue nel suo complesso”.
 


Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica


http://www.repubblica.it/rss/solidarieta/rss2.0.xml

Realizzazione, creazione, sviluppo siti web ed assistenza informatica Napoli


Realizzazione siti web ed assistenza informatica Napoli


Cartomanzia basso costo


Fabbro idraulico elettricista – Bologna, Ferrara, Parma, Modena


Assistenza caldaie Firenze

Fiorai Napoli, Fioristi Napoli, Fiori Napoli, Fioraio Napoli

Aste Online, Aste al centesimo Online, Aste al ribasso gratuite, Aste online Iphone

cartomanti al telefono

Cartomanzia Divina

Tarocchi decani

Casa dei cartomanti

Astrocartomanti

Studio sibille cartomanzia

Pronto intervento Fabbro, Modena, Bologna, Ferrara

Pronto intervento elettricista, Modena, Bologna, Ferrara

Pronto Intervento idraulico, Bologna, Modena, Ferrara

Incantesimi e legamenti d’amore

Sitiwebs

Sviluppare siti internet

Websolutions

Cartomanti Roma

Cartomanti Napoli

Tarocchi amore futuro immediato relazione

Tarocchi del destino per single e della vita

Lettura tarocchi dell’amore

Studio Sibille Cartomanzia

Cartomanti Sibille

Consulti di cartomanzia

Cartomanzia Promozionale

Cartomanti Sensitive al telefono

Cartomanti Europei

Magia Rossa

Magia Bianca

Magia Nera

Sito web vetrina

Sito web per ristoranti

Realizzazione sito web e-commerce

Software aste al centesimo

Cartomanti al telefono

Tarocchi della zingara

Cartomanzia al telefono

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi