Coppa Libertadores: River-Boca, per il Superclasico è l’ora della verità


BUENOS AIRES – Domani è il giorno dei giorni per il calcio argentino. River e Boca sono determinate a prendersi un posto nella storia nel derby più importante di sempre, quello che, per la prima volta in 105 anni, vale la Coppa Libertadores, la Champions del Sudamerica. Non importa che sarebbe la quarta per i Millonarios e la settima per gli Xeneizes, a 11 anni di distanza dall’ultima. Questa vale cento e nessuno vuole perderla. “Gli sconfitti avranno bisogno di 20 anni per riprendersi. C’è troppo in palio”, ha sottolineato Mauricio Macri, presidente della Repubblica argentina ma anche ex presidente del Boca.

E che nessuno abbia intenzione di mollare un centimetro si è già visto all’andata in cui il River per ben due volte ha riazzannato i rivali, rispondendo prima con Pratto all’iniziale gol di Avila e poi pareggiando definitivamente i conti grazia ad un’autorete di Izquierdoz dopo il nuovo momentaneo vantaggio del Boca firmato Benedetto. Già Benedetto. Malgrado il gol, il “Pipa” ha vissuto due settimane da incubo. Che non ha scacciato neppure ripensando, comunque, di essere stato lui a trascinare la squadra in finale segnando tre reti al Palmeiras. Quello che lo tormenta è l’errore commesso al 90′ davanti ad Armani.

SUPPLEMENTARI IN CASO DI NUOVO PAREGGIO – Un errore che rischia di costare carissimo al Boca, malgrado il regolamento, al contrario di quanto avviene nelle competizioni internazionali europee, non preveda che i gol segnati in trasferta valgano doppio. Il 3-2, infatti, avrebbe consentito agli uomini di Schelotto di scendere in campo in un Monumental gremito solo da tifosi biancorossi (come all’andata è stato vietato l’accesso ai sostenitori ospiti, ndr) di poter avere a disposizione due risultati su tre per alzare il trofeo. Adesso, invece, in caso di nuovo pareggio, anche fosse per 0-0, 1-1 o 3-3, si andrà comunque ai supplementari e, eventualmente, ai calci di rigori. Se la partita andrà oltre il 90′ gli allenatori avranno a disposizione un quarto cambio.


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Attenzione all’uso del Var: la Conmebol ha annunciato che verrà utilizzato anche in occasione dei calci di rigore. Verrà monitorata la posizione del portiere (eventuale avanzamento) e ogni possibile infrazione da parte di chi calcia. L’arbitro del match sarà l’uruguaiano Andrés Cunha che ha diretto la semifinale di ritorno Gremio-River e ha concesso un rigore agli argentini, aiutato proprio dal Var.

RIVER SENZA SANTOS BORRE’, SQUALIFICATO – Nella squadra di Gallardo, ancora assente per la squalifica di 4 turni rimediata a inizio novembre per essere entrato negli spogliatoi senza averne l’autorizzazione nell’intervallo della semifinale contro il Gremio, mancherà l’appiedato Santos Borré, oltre a Scocco. Per cui davanti si contenderanno una maglia Mora o Quintero Nel Boca sono in dubbio Jara e Pavon. Se non dovessero farcela partiranno dall’inizio Buffarini e Tevez. In attacco ballottaggio tra Benedetto e Villa.

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IN 50.000 ALL’ULTIMO ALLENAMENTO DEL BOCA, POLEMICHE SU TWITTER – Di ora in ora a Buenos Aires la tensione sale e lo dimostra anche l’incredibile afflusso di tifosi gialloblu andati ad assistere all’ultimo allenamento del Boca. Si sono presentati in 50.000 alla Bombonera per dare la carica ai propri beniamini. Come se non bastasse, ad alzare un po’ il clima della contesa ci si è messo anche l’account ufficiale Twitter del Boca che ha condiviso un video realizzato dal profilo ‘MinutoBoca’, che conteneva frasi motivazionali di Carlos Bianchi e Juan Roman Riquelme che hanno entusiasmato migliaia di tifosi ma, allo stesso tempo, ha sollevato molte polemiche tra i Millionarios: “E se dobbiamo giocare contro River, non ho dubbi che Guillermo (Schelotto, ndr) saprà come affrontarlo” è una frase di Riquelme che nei sottotitoli viene trascritta con la “B” e non con la “V”. Una mancanza di attenzione o una provocazione? Questo non è dato saperlo, quel che è certo è che ha scatenato centinaia di insulti. Insomma River-Boca è già iniziata. Per sapere come andrà a finire basterà accomodarsi sabato sera alle 21 davanti alla tv (diretta su Dazn e Repubblica.it).


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Mario Calabresi
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