Curling, impresa Italia: bronzo europeo dopo 39 anni


TALLINN – Medaglia storica per l’Italia del curling maschile. Dopo quasi quarant’anni di digiuno la nazionale azzurra torna sul podio di un Europeo conquistando a Tallinn, in Estonia, una strepitosa medaglia di bronzo.

Nell’edizione di Varese del 1979 Giuseppe Dal Molin, Andrea Pavani, Giancarlo Valt ed Enea Pavani centrarono quello che fino ad oggi era stato l’unico piazzamento tricolore in una rassegna continentale. Oggi come allora la medaglia è di bronzo ma questa volta porta la firma di Joel Retornaz (skip, Sporting Club Pinerolo), Fabio Ribotta (Sporting Club Pinerolo), Simone Gonin (Sporting Club Pinerolo) Amos Mosaner (Aeronautica Militare) e Sebastiano Arman (Aeronautica Militare). La vittoria per 8-6 contro la Germania nella finale per il terzo posto accende i riflettori sull’eccellente lavoro portato avanti dallo staff tecnico italiano, capace di bissare il bronzo femminile dello scorso anno a San Gallo con un’altra straordinaria impresa

Contro i tedeschi gli azzurri hanno sempre mantenuto il sangue freddo, costantemente in vantaggio ma braccati a più riprese da un’avversaria ostica. Il 9-3 inflitto alla Germania nei gironi è un lontano ricordo: la partita vive sul filo dell’equilibrio con l’Italia avanti 2-0 e subito ripresa sul 2-2 alla seconda ripresa, quindi sul 3-2 e nuovamente riagganciata a metà gara. Nel sesto e settimo end gli azzurri piazzano quattro punti e sembrano scappare via ma il 7-3 non scoraggia i tedeschi che accorciano sul 7-5 e risalgono anche sul 7-6 alla nona ripresa. Il martello per l’Italia nell’ultimo end si rivela però decisivo e arriva l’8-6 per i nostri. “E’ la prima medaglia che vinco dopo tante edizioni, sono felicissimo e molto orgoglioso del cammino fatto dalla squadra: abbiamo giocato alla grande durante l’intero torneo e ora non possiamo che essere contenti – il commento a caldo dello skip azzurro, Joel Retornaz -. L’ultima medaglia del 1979? Si parlava sempre di quel bronzo perchè è stato qualcosa di storico, ora però abbiamo raggiunto anche noi un traguardo importante e si potrà parlare anche di questa impresa. La partita di oggi con la Germania è stata combattuta, stone dopo stone, end dopo end, ma siamo stati bravi a trovarci in vantaggio e a gestirlo al meglio fino alla fine”.

 


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Mario Calabresi
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