Dal 2000 ghiacciai dell’Himalaya si sciolgono a velocità doppia


ROMA – Negli ultimi 40 anni l’Himalaya ha perso più di un quarto del suo ghiaccio e dal 2000 è raddoppiata la velocità di scioglimento dei suoi ghiacciai, con conseguenze devastanti per un miliardo di persone residenti nella regione. E’ senza appello l’ultimo studio di un team di ricercatori guidati da Joshua Maurer, della Columbia University (Usa). Il dato allarmante diffuso dagli scienziati è stato ricavato da immagini declassificate di satellite spia statunitense scattate a metà degli anni ’70, rimaste segrete fino a poco tempo fa, messe a confronto con gli scatti piu’ recenti dei moderni satelliti.

In base a questa ultima ricerca risulta che tra il 1975 e il 2000 si sono persi circa 4 miliardi di tonnellate di ghiaccio con un notevole peggioramento tra il 2000 e il 2016, periodo in cui i principali ghiacciai dell’Himalaya si sono sciolti al doppio della velocità prevista, con la perdita media di 8 miliardi di tonnellate di ghiaccio che non viene più sostituito da nuove nevi. Una perdita che non è stata uniforme e ha interessato per lo più le parti dei ghiacciai che si trovano a bassa quota. In alcune di queste aree i ricercatori hanno rilevato una riduzione nello spessore dei ghiacciai di 5 metri all’anno.

Un danno irrimediabile conseguenza diretta, sottolineano gli scienziati, del riscaldamento globale causato dalle attività umane, che ha portato ad un costante aumento della temperatura media nell’Himalaya, catena montuosa asiatica di 2000 chilometri. Le immagini satellitari hanno evidenziato che decine di ghiacciai sono stati colpiti indistintamente lungo un’area climatica molto complessa e variegata. E visti i ritmi sostenuti di scioglimento i primi a farne le spese, già a breve termine, saranno proprio le popolazioni stabilite nelle regioni a valle che rischiano di essere colpite da inondazioni più frequenti e violente. Sul lungo periodo oltre 600 milioni di persone che dipendono dall’acqua dolce proveniente dall’Himalaya riceveranno sempre meno acqua come conseguenza diretta del ritiro dei suoi ghiacciai, soprattutto durante il periodo estivo, mentre i periodi di siccità diventeranno più frequenti, con effetti diretti sul livello del Gange e dell’Indo.


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