Dall’antica Grecia alla Grande Guerra. Come scegliere i videogame per il Natale 2018


ROMA – La cifra stilistica del mondo dei videogame, almeno per quel che riguarda le console, ormai è ferma da anni: poche grandi produzioni che vendono sempre di più, con conseguenti classifiche quasi immutabili e una vetrina che continua ad avere il Natale come principale riferimento. Eccezion fatta per esperimenti imperfetti ma affascinanti come 11-11, che racconta della Grande Guerra valendosi dell’abilità di uno studio di animazione come l’Aardman (quattro premi Oscar per film come Wallace & Gromit), le vere innovazioni di questo fine 2018 sono state davvero poche. Tante invece le formule già viste, rifinite e migliorate per raccontare le avventure di un “eroe dai mille volti”, come lo chiama Joseph Campbell nel suo saggio sul mito e sulla narrazione, che volta per volta appare in epoche e scenari diversi ma che di fatto è lo stesso personaggio.

I videogame però, anche se ormai lenti e costosi da produrre come il cinema di Hollywood, sono comunque una forma di intrattenimento divertente e un terreno splendido per unire generazioni diverse. Da genitori bisognerebbe sempre chiedersi come mai ai nostri figli insegniamo ad attraversare la strada, comportarsi, fare i compiti. Ma sul digitale li lasciamo da soli, sia davanti allo schermo della tv sia a quello dello smartphone, malgrado oltre quei display ci sia un mondo chiassoso e con i suoi pericoli.

Tutti i videogame sono sempre accompagnati dal Pegi, il Pan European Game Information, un bollino colorato con un numero sopra che indica l’età consigliata. E’ un’autocertificazione fatta dai produttori di videogame. Da noi, a differenza dell’Inghilterra, non vincola i negozianti che possono vendere ad un bambino un titolo come Red Dead Redemption 2 fortemente consigliato solo ad un pubblico adulto. E’ una classificazione molto conservativa, perfino Destiny 2: Forsaken è indicato per i soli maggiorenni anche se è decisamente più innocuo di Red Dead, ma va seguita se di videogame non si sa nulla e non si intende saper nulla.

Quella che trovare qui è una selezione di giochi di buona qualità fra quelli usciti negli ultimi mesi. Non dovrebbero farvi rimpiangere i soldi spesi. E a proposito di soldi spesi: diffidate di tutti quei giochi gratuiti che hanno al loro interno contenuti a pagamento. Sono costruiti per spingere il giocatore a spendere, in un modo o nell’altro. Saper scegliere un videogame per se stessi o per un adolescente fa parte del saper navigare nella vita. E se si tratta di trovare il titolo giusto per un figlio o una figlia, la cosa migliore è sempre individuare quello che si potrà giocare assieme. Poco importa che sia la Seconda Guerra Mondiale di Battlefield V, l’antica Grecia di Assassin’s Creed Odyssey, le corse in auto di Forza Horizon 4, il calcio di Fifa o Pes. Buon divertimento.   
 
 


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Mario Calabresi
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