Dopo il cibo, i dipendenti a chiamata: parte Uber Works



DAL bodyguard al cuoco, dal cameriere al fabbro: dopo il cibo a domicilio, Uber lancia l’idea di offrire anche i dipendenti a chiamata. Si chiama Uber Works il servizio ‘on demand’ che l’azienda sta studiando per offrire servizi a Chicago, dopo una breve fase di test a Los Angeles.

In vista del servizio, Uber sta cercando personale con “una forte motivazione per il lavoro on demand” che si metta a disposizione per una “reperibilità al di fuori degli orari ordinari (spesso di notte, nei weekend e nei giorni di festa”)”.

Una mossa ad hoc in vista dello sbarco in Borsa, secondo il Financial Times, che intravede un tentativo da parte di Uber di conquistare i potenziali investitori applicando il modello on demand già utilizzato nei trasporti e sperimentato con il le consegne alimentari a domicilio, anche per coloro che cercano lavoratori a tempo determinare per eventi aziendali o simili.

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Mario Calabresi
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