Dori Ghezzi, Fabrizio liberava le parole – Libri


(ANSA) – ROMA, 15 NOV – Le parole di Fabrizio De André, nei
brani delle canzoni, negli appunti prima dei concerti o nelle
registrazioni sbobinate per trovare i suoi aneddoti e pensieri.
   
Il suo sguardo sul mondo sempre rivolto agli ultimi, alla
libertà, all’anarchia. Ce lo restituisce il nuovo percorso di
rilettura di oltre 40 testi di canzoni, accompagnate da suoi
interventi, alcuni inediti, proposta in ‘Anche le parole sono
nomadi – I vinti e futuri vincitori cantati da Fabrizio De
André’ (Chiarelettere), con l’introduzione di Dori Ghezzi e la
postfazione di Erri De Luca. E’ il libro per il ventennale dalla
morte di De André, che cade l’11 gennaio 2019, a cura della
Fondazione Fabrizio De André Onlus, e sarà presentato al Teatro
dal Verme di Milano, per Bookcity, il 17 novembre, con Bedy
Moratti, David Riondino, Massimo Fini, Lorenzo Fazio, la stessa
Ghezzi e con la partecipazione musicale di The André.
   
“L’immagine di copertina l’ho scelta io, sembra che Fabrizio
stia liberando le parole” dice all’ANSA Dori Ghezzi.
   

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