È la Nations League delle sorprese: ora in Europa comandano le outsider


ROMA – Adesso che si è chiusa la prima fase della Nations League, si può passare alla conta delle vittime illustri cadute nel cammino mentre silenziosamente va in scena la piccola rivoluzione destinata a stravolgere i nuovi equilibri del calcio europeo. La nuova competizione della Uefa, creata per mandare in soffitta le scoccianti e noiose amichevoli tra nazionali, non ha deluso le attese regalando una valanga di sorprese.

Germania e Crozia retrocesse, outsider come Olanda e Svizzera che vanno alle Final Four: pare proprio che in Europa stia arrivando una nuova generazione pronta a prendersi il trono. Poco importa che siano in pochissimi ad aver compreso l’articolato regolamento, adesso le partite che prima nessuno voleva giocare (o vedere) da camomille sono diventate magicamente delle Red Bull.

È bastato che la Uefa mettesse in palio qualcosa, introducendo un po’ di promozioni e retrocessioni, aggiungendo la possibilità per tutti di guadagnarsi attraverso le vittorie una scorciatoia per andare all’Europeo. Risultato: match giocati al doppio della velocità, con il doppio dello spettacolo.

IL RITORNO AI FASTI DELL’OLANDA – Tanto per fare un esempio, ieri sera l’Olanda ha acciuffato la qualificazione alle Final Four pareggiando una folle partita con la sempre più irriconoscibile Germania. La quale, dopo aver perso 3-0 in Olanda ed essere retrocessa, col pareggio di ieri non è ancora certa di essere testa di serie ai sorteggi per Euro 2020 (in programma il 2 dicembre a Dublino).

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Gli Oranjes hanno così raggiunto Svizzera, Portogallo e Inghilterra alle Final Four che si giocheranno tra il 5 e il 9 giugno. Niente male per una squadra che, come l’Italia, non era riuscita nemmeno a qualificarsi per il Mondiale in Russia. Ma appare ormai chiaro che le gerarchie della coppa del mondo, in questa Nations League, siano state letteralmente ribaltate.

LA CRISI DELLE GRANDI – Le ultime quattro vincenti del Mondiale (Italia, Spagna, Germania e Francia) sono state tutte eliminate, ognuna alle prese con la propria depressione. Se l’Italia è ancora alla ricerca del proprio futuro, attraverso la rivoluzione affidata a Roberto Mancini, ancora peggiore è la situazione della Germania. Per la squadra di Loew – contestato ieri sera dai tifosi tedeschi durante il match contro l’Olanda – il 2018 è stato un vero e proprio disastro: solo 4 vittorie su 13 partite. E adesso dopo il flop a Russia 2018 è addirittura arrivata la retrocessione in Nations League.


È la Nations League delle sorprese: ora in Europa comandano le outsider

Lo striscione dei tifosi tedeschi: “Loew vattene”

Non se la passa meglio nemmeno la Spagna, arrivata seconda nel suo girone, che nelle ultime due partite ha preso tre gol sia dalla Croazia che dall’Inghilterra. In generale, anche chi era riuscito ad arrivare in semifinale a Russia 2018 ha incontrato più ombre che luci. Detto della Francia campione del mondo, che ha visto sfumare l’acceso alle Final Four all’ultimo secondo per colpa del pareggio dell’Olanda a Gelsenkirchen, a far rumore è soprattutto il crollo del Belgio.

La squadra di Martinez ha preso cinque sberle dalla Svizzera, capace di ribaltare una partita in cui era andata in svantaggio per 2-0, conquistando così una qualificazione che sembrava già nelle mani dell’Équipe de Belgique. Verdetti ribaltati anche nel Gruppo 4, quello composto da Croazia, Spagna e Inghilterra.

Quest’ultima, nel match finale contro i croati, era sotto 1-0 a inizio ripresa e virtualmente retrocessa. Eppure la squadra di Southgate non solo ha evitato di scendere in Lega B, ma allo scadere è riuscita perfino a centrare la qualificazione alle Finals grazie al primo gol in questo torneo di Harry Kane. A retrocedere è stata così la Croazia, che nell’ultimo Mondiale si era piazzata addirittura seconda dietro alla Francia campione. Per farla breve, è presto per dire se in questa Nations League è nata l’Europa che verrà, ma di sicuro le sorprese non mancheranno.   

PROMOZIONI E RETROCESSIONI DELLA NATIONS LEAGUE:

Lega A:
Retrocesse: Germania, Islanda, Polonia e Croazia

Lega B:
Promosse: Ucraina, Svezia o Russia, Bosnia e Danimarca
Retrocesse: Slovacchia, Turchia, Irlanda del Nord e Irlanda

Lega C:
Promosse: Israele o Scozia, Finlandia, Norvegia, Serbia o Romania
Retrocesse: Estonia, Cipro, Slovenia e Lituania

Lega D:
Promosse: Georgia; Bielorussia, Kosovo o Azerbaigiana e Macedonia.
 


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