è un Milan a due facce: l’attacco è super, ma la difesa preoccupa


MILANO – È un Milan senza mezze misure, diviso tra un attacco molto prolifico e una difesa in continua sofferenza. La vittoria con la Sampdoria fotografa perfettamente questa tendenza. Due dati dimostrano in maniera molto nitida l’atteggiamento bifronte della squadra rossonera. Con le tre reti rifilate ai blucerchiati, i rossoneri sono arrivati a quota 18 gol fatti nelle prime 9 giornate di campionato.

Un bottino così elevato sotto porta, come rilevano le statistiche Opta, non si registrava dalla stagione 2011-12 quando in attacco c’era un certo Zlatan Ibrahimovic, affiancato da Robinho, con Inzaghi a fine carriera.

NON SUCCEDEVA DA 72 ANNI – Ma il rovescio della medaglia è ancora più forte dal punto di vista storico. Con i due gol realizzati da Saponara e Quagliarella domenica sera nella porta di Donnarumma, il Milan è arrivato a 15 partite di fila in campionato con almeno un gol subito. Una striscia negativa simile non si verificava dal 1946.

I rossoneri non blindano la loro porta da oltre sei mesi: ultima volta il 15 aprile scorso a San Siro con il Napoli, partita chiusa sullo 0-0, paradossalmente contro una delle macchine offensive migliori del campionato italiano. Attacco prolifico e difesa perforabile. Sono le due facce di una squadra che fatica a trovare un equilibrio affidabile.

A UN PASSO DALLA CHAMPIONS – Ma mercoledì sera Romagnoli e compagni avranno l’opportunità di affiancare la zona Champions in caso di vittoria nel recupero con il Genoa. “Sarà una partita difficilissima ma siamo lì – dice Abate a Sky Sport – il nostro obiettivo è ben fisso, migliorarci ed andare in Champions. Il Milan, ad aprile, lo immagino che lotta per un posto per la prossima Champions”.

Abate sarà titolare perché Calabria è costretto a fermarsi a causa della distorsione alla caviglia accusata nel finale della partita con la Sampdoria. Ancora più sfortunato Caldara che stava rientrando dalla pubalgia ed è stato nuovamente messo ko da un fastidio muscolare al polpaccio destro. Per entrambi i difensori sono attese valutazioni nelle prossime ore.


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Mario Calabresi
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