Earth Hour, il 31 marzo un’ora al buio per aiutare la Terra


TENETE d’occhio l’orologio e alle 20,30 di sabato sera ricordatevi di spegnere le luci. Fatelo come un favore voi stessi e al  Pianeta. E’ un modo utile e responsabile, in tempi difficili vista la celere avanzata del cambiamento climatico, per celebrare a dovere l’Earth Hour 2019 promosso dal Wwf che anche quest’anno, sabato, si terrà in oltre 160 Paesi del mondo.

In tutto il globo infatti, dalle abitazioni private sino ai musei, dai grandi monumenti passando per luoghi simbolici, milioni di persone spegneranno le luci per partecipare a una sorta di onda planetaria. L’Ora della terra non è soltanto un simbolo: è soprattutto una azione concreta in cui spegnendo le luci, per un’ora, risparmieremo energia e contribuiremo a diminuire emissioni e inquinamento luminoso.

Ore 20.30: il mondo si spegne per un’ora

Se nel mondo verranno simbolicamente spenti centinaia di monumenti ed edifici, dalla Torre Eiffel all’Opera House di Sydney, dall’Empire State Building di New York al Burj Khalifa a Dubai, in Italia le manifestazioni legate all’Earth Hour non saranno da meno. L’evento centrale  sarà a Matera, capitale europea della cultura 2019, dove avverrà lo spegnimento simbolico dalle 20,30 alle 21,30  di uno dei luoghi più suggestivi della Città dei Sassi, l’area di San Pietro Caveoso e della Rupe dell’Idris, con una prima esibizione dal vivo aperta a tutti del pianista Danilo Rea che accompagnerà la proiezione di immagini di natura e satellitari in collaborazione con l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana). Per seguire l’iniziativa e scoprire gli altri luoghi italiani dove si celebra l’Earth Our il Wwf fornisce tutti i dettagli su un sito dedicato oradellaterra.org e consiglia ai partecipanti di usare l’hashtag scelto per questa edizione, #Connect2Earth.

I monumenti al buio

In totale, in tutta Italia, dove saranno spenti per l’occasione anche Quirinale, Palazzo Madama, Montecitorio, oppure castello Sforzesco, Colosseo, Maschio angioino a Napoli e ancora Mole Antonelliana di Torino, l’Arena di Verona,  il santuario della Collina degli Angeli di  Reggio Calabria, le luci principali di Piazza San Marco a Venezia e il teatro Massimo a Palermo e molti altri ancora, saranno oltre 400 i Comuni che aderiranno all’iniziativa e 47 le organizzazioni aggregate al Wwf con oltre 100 fra eventi e iniziative.

Sfida al global warming

Sull’onda delle iniziative degli studenti, impegnati negli scioperi per il clima, anche con l’Earth Hour si rafforzano il richiamo ad un unione, da parte di tutti i Paesi del mondo, nella lotta al cambiamento climatico. Ci sono luoghi dove ad esempio le celebrazioni dell’Earth Hour 2019 saranno mirate a singoli ed attuali problemi: dall’Ecuador  dove si spinge per una legge che abolisca l’uso della plastica nella capitale Quito, alla Finlandia dove oltre un quarto della popolazione sarà invitata a seguire una dieta più equilibrata che rispetti l’ambiente sino al Kenya dove verranno piantati alberi contro la deforestazione o all’Indonesia dove si insegnano ai giovani stili di vita più green.

Cos’è questa domanda? Scopri il progetto Europe talks e leggi l’Informativa privacy completa in italiano

L’appello per un’azione globale

Senza un impegno globale e condiviso da parte di tutti i governi del mondo, avverte il Wwf, si rischia infatti un pericolosissimo ritorno al passato. Con la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera arrivata nel 2018 a 408 ppm (parti per milione di volume) e in molte giornate di questi primi mesi dell’anno che hanno persino sorpassato le 410 ppm (nel 1750 all’inizio della Rivoluzione Industriale era di 277 ppm), le emissioni totali di anidride carbonica stanno infatti continuando a crescere raggiungendo più di 41 miliardi di tonnellate.

IL DOSSIER Clima, in piazza per salvare il pianeta

Il rischio, senza modificare il volume delle emissioni, è che proseguendo sui valori attuali si spinga la nostra Terra verso “una situazione simile a quella verificatasi verso la metà del periodo del Miocene, risalente a 15-17 milioni di anni fa, quando la concentrazione di CO2 nell’atmosfera arrivavano persino a valori superiori alle 400 ppm raggiungendo le 500 ppm, le temperature medie della superficie terrestre erano superiori di 4°C – 5°C rispetto a quelle che si sono registrate nel nostro periodo preindustriale e il livello dei mari era superiore di 10-60 metri rispetto alla situazione attuale” scrive il Wwf. Una situazione apocalittica, visto che “in quel periodo però sulla superficie della Terra non vi era nessuna forma di Ominide che si aggirasse tra gli ambienti del pianeta di allora”.

Il messaggio: salviamo la biodiversità

Gli obiettivi concreti alla base dell’Earth Day, come fermare la perdita di biodiversità e dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030 a livello globale, saranno gli ingredienti della ricetta per un messaggio che verrà diffuso in diverse scuole di Italia, con eventi da Matera a Milano, e in cui saranno coinvolti i bambini delle scuole. A loro sarà raccontato anche come negli ultimi dieci anni l’Earth Hour ha ispirato milioni di persone a sostenere e partecipare a iniziative per la tutela dell’ambiente e del clima. Una iniziativa che ha contribuito ad esempio a creare 3,5 milioni di ettari di aree marine protette in Argentina, 2.700 ettari di foresta in Uganda, vietato la plastica alle Galapagos, aiutato a  piantare 17 milioni di alberi in Kazakistan,  illuminare case con energia solare in India e nelle Filippine o promuovere nuove leggi per la protezione dei mari e delle foreste in Russia.

Il clima nel piatto

Infine, fra i messaggi legati all’Ora della Terra particolare attenzione sarà data anche al cibo. Negli ultimi 50 anni il numero degli esseri umani è più che raddoppiato e lo sfruttamento di risorse ha raggiunto livelli incredibili: il consumo globale di cibo e acqua dolce è più che triplicato e quello di combustibili fossili è quadruplicato.
Attualmente si calcola che l’umanità avrebbe bisogno di 1,7 volte il pianeta per sostenere i propri consumi e assorbire i propri rifiuti. Per fare un esempio: per soddisfare il fabbisogno degli italiani servirebbero 4,3 Italie. Un invito globale sarà dunque quello di iniziare a ridurre, riusare, riciclare e fare attenzione alla propria dieta.

“Da una parte abbiamo la responsabilità morale di vivere in armonia con la natura, dall’altra la natura è di vitale importanza per la vita quotidiana di tutti. Dalla natura dipende il cibo che mangiamo, l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, e molto altro ancora, ma stiamo spingendo il pianeta al limite e la natura è gravemente minacciata” chiosa Marco Lambertini, direttore generale del Wwf Internazionale.

“L’Earth Hour 2019 è dunque una grande opportunità per dare il via a un movimento inarrestabile per la tutela dell’ambiente e per contribuire a garantire un impegno internazionale per fermare e invertire la perdita di biodiversità: serve un new deal per la natura e le persone, che sia ambizioso come l’accordo globale sul clima”.


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