Egitto, ritrovate otto mummie di 2500 anni. “Alcune in ottime condizioni”


QUEI grandi occhi neri dipinti hanno rivisto la luce dopo 2500 anni. E’ straordinaria la scoperta effettuata da una missione di archeologi egiziani in una piramide di Dahshur, a circa 40 chilometri da Giza: nell’antica necropoli dove erano sepolti alti funzionari e nobili sono state ritrovate otto mummie risalenti al tardo periodo (664-332 a.C.), tre delle quali in ottime condizioni. 
 

Si tratta di sarcofagi in pietra calcarea con le mummie ricoperte da una sorta di cartonato, fatto di gesso e papiro, perfettamente colorato: uno di questi, in particolare, è ancora in condizioni spettacolari ed è dipinto con le sembianze di un uomo dai grandi occhi e con abiti propri di un alto funzionario. 

 

Su Facebook Mostafa Waziri, segretario generale del Supremo Consiglio delle Antichità, ribadisce l’eccezionale valore della scoperta e l’importanza dello strato di materiale dipinto conservato ottimamente. Le otto mummie sono state recuperate nell’angolo sud-est  dell’area della piramide di Amenemhat II nella necropoli reale di Dahshur. I ritrovamenti effettuati durante la missione, che va avanti da agosto, secondo il ministero potrebbero presto essere “aperti” per essere esaminati nel dettaglio. 

 

I sarcofagi oltretutto sono di straordinaria importanza perché, ricorda il ministero, sono pochi quelli ritrovati intatti negli scavi: l’area della piramide del faraone Amenemhat II nei secoli è stata pesantemente saccheggiata e  rimangono pochi manufatti disponibili per le analisi.

Quelle della zona di Dahshur e Saqqara sono considerate tombe importantissime: in quel centro di culto infatti – ricorda al National Geographic l’egittologa Sarah Parcak, “c’era un grande numero di sepolture d’élite di altissimo livello”.

 

L’Egitto spera che questa nuova scoperta aiuti il Paese a rilanciare l’industria del turismo, basata propria sullo splendore degli antichi faraoni. Dopo la rivolta del 2011, il rovesciamento dell’ex presidente Mubarak e le minacce terroristiche, lo stato africano sta faticosamente e lentamente cercando di recuperare il turismo archeologico.


Egitto, ritrovate otto mummie di 2500 anni. "Alcune in ottime condizioni"

Un archeologo indica un murale all’interno di una tomba egizia dissotterrata da una missione archeologica egiziana che lavora nella zona El-Asasef, sulla riva occidentale di Luxor

Negli ultimi mesi numerose scoperte e nuove strategie stanno dando nuova linfa alle curiosità legate all’antico Egitto. Soltanto qualche giorno fa per esempio, dopo aver annunciato la scoperta di altri sarcofagi nella necropoli di El-Asasef, tra la Valle dei Re e Luxor, la tomba di una donna chiamata Pouyou o Pouya, risalente a 3mila anni fa, è stata aperta per la prima volta davanti a decine di media internazionali. Un atto inusuale per le autorità egiziane, necessario però per contribuire a far tornare l’interesse mondiale nei confronti delle meraviglie d’Egitto. Esattamente come per le nuove otto mummie appena scoperte.


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Mario Calabresi
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