Endgame per Avengers,quando la fine è un inizio – Cultura & Spettacoli


Una fine che ci riporta all’inizio: è la dimensione scelta fra epica, omaggi intrecciati al passato, accenni sul futuro, ritratti emotivi non superficiali, ritorni e addii, dai fratelli Anthony e Joe Russo per concludere al 22/o film del Marvel Cinematic Universe (Mcu) quest’arco narrativo con Avengers: Endgame, in arrivo in sala dal 24 aprile con Disney. Uno spettacolare capitolo finale (per quanto il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige abbia da poco rivelato che anche il prossimo capitolo di Spider-man, Far From Home, in uscita a luglio, porrà il suggello su questi personaggi, dando il via nel contempo nuovi percorsi) per una saga aperta nel 2008 da Iron Man, e capace di incassare nel mondo in 11 anni, oltre 19 miliardi di dollari.
    Il racconto riprende dallo scioccante finale di Avengers: Infinity War dove il despota Thanos (Josh Brolin) era riuscito, grazie alle gemme dell’Infinito, nel suo piano di sterminare metà degli esseri viventi dell’universo, supereroi compresi. Con l’umanità dimezzata e immersa nel lutto globale, gli Avengers superstiti, Iron Man (Robert Downey Jr), Vedova Nera (Scarlett Johansson), Captain America (Chris Evans), Thor (Chris Hemsworth), Hulk (Mark Ruffalo), War Machine (Don Cheadle), Occhio di Falco (Jeremy Renner) cui si aggiungono le new entry strategiche di Ant-Man (Paul Rudd) e Captain Marvel (Brie Larsson), si confrontano con il senso di perdita e varie dimensioni dello status di reduce. Senza rivelare troppo, si può dire che c’è chi, fra loro, sfoga la sua rabbia nei modi più violenti, chi si lascia andare, anche fisicamente, ai sensi di colpa (con tanto citazione del grande Lebowski), chi trova un nuovo equilibrio, chi cerca di andare avanti con la propria vita. La possibilità, con un ‘furto di tempo’ di cancellare l’orrore compiuto da Thanos, riporta in campo, uniti, i protagonisti, pronti ad andare avanti a qualunque costo.
    I fratelli Anthony e Joe Russo che nel Mcu hanno già diretto Captain America: The Winter Soldier, Captain America: Civil War e Avengers: Infinity War rendono omaggio all’intera saga, da New York a Asgard, sia nella costruzione adrenalinica della storia con continui richiami e una valanga di cameo, che nei temi principi passati dai fumetti ai film: come il conflitto tra dovere e ricerca dell’identità, i rapporti tra genitori e figli, il senso di unione, la caduta e la rinascita. Un vortice a tratti molto complesso, che sa anche commuovere, in attesa di nuove avventure in prequel, sequel e debutti cinematografici di supereroi della casa fondata da Stan Lee (qui al suo ultimo cameo). Tra i prossimi film Marvel/Disney ad arrivare, dopo Spider-man – Far from home: Vedova Nera, The Eternals, Doctor Strange 2, Black Panther 2 e I Guardiani della Galassia 3.
    (ANSA).
   




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